La corsia di sorpasso dell’autostrada italiana delle app di comunicazione social è occupata da Telegram, che da settembre 2014 a novembre 2015 ha visto aumentare la propria base d’utenti di circa il 130%. WhatsApp, Facebook Messenger e Skype, che occupano le prime tre posizioni nella classifica delle più usate dagli italiani, mostrano incrementi molto più contenuti, rispettivamente del 31%, 18% e 9%.
A rivelarlo è l’ultima indagine conoscitiva sullo sviluppo delle piattaforme digitali e dei servizi di comunicazione elettronica condotta dall’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni (Agcom).
Complessivamente anche in Italia, come in Europa, la maggior parte dei servizi di app sociali ha visto espandere la propria base di utenti, con un numero complessivo che a novembre 2015 è stato stimato pari a 46,2 milioni. Valore in aumento rispetto al settembre dell’anno precedente.
E’ interessante l’aspetto dell’indagine che analizza come si distribuiscono per fascia d’età, ubicazione geografica e occupazione gli utenti delle app sociali in Italia.
Per quanto riguarda l’età degli utilizzatori, è possibile notare che la percentuale maggiore, anche se non di molto, di utenti di WhatsApp ricade nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni, mentre la maggior parte dei clienti di Facebook Messenger ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Di tutte le app sociali analizzate, la percentuale maggiore degli utenti ricade in queste due fasce d’età, tranne che per Telegram e iMessage che hanno una percentuale consistente di utenti ancora più giovani (18-24 anni).
Sotto l’aspetto dell’ubicazione geografica degli utenti dei servizi di app sociali, si osserva che il gruppo di utenti più numeroso si trova al nord Italia, per alcune al centro.
E’ possibile osservare che la percentuale di gran lunga maggiore di utenti ricade nella categoria di impiegato a tempo pieno, per tutte le app analizzate. Per Telegram e iMessage, molti utenti sono studenti non impiegati, considerazione in linea con quanto accennato prima, ossia che gli utenti di questi due strumenti sono più giovani rispetto a quelli degli altri.