Misurare la qualità del vivere urbano, la capacità della città di guardare a traguardi lunghi facendo scelte e investimenti che puntano sui nuovi driver di sviluppo. E’ l’obiettivo di ICityRate 2016, l’indagine realizzata da ICity Lab – iniziativa di Forum Pa – che vuole supportare chi lavora per rendere le nostre città “intelligenti”. Più vivibili, sostenibili, inclusive e competitive.
Le prime quattro città più smart d’Italia sono Milano, Bologna Venezia e Firenze.
Ma vediamo i dettagli che hanno permesso loro di salire sui gradini più alti del podio:
- Milano è in testa della classifica e sempre più in fuga in avanti per l’eccellenza nelle dimensioni economy, people e living. Analizzando i numeri positivi dell’aspetto economy, si capisce che li ha acquistati perché è il luogo con il più alto valore aggiunto pro capite, la maggiore intensità brevettuale, la principale sede di imprese di grandi dimensioni. Nel capoluogo lombardo sono nate negli ultimi anni il maggior numero di fablab e maker space.
- Il secondo posto Bologna se lo è guadagnato soprattutto grazie all’eccellenza nella governance, fatta di partecipazione, open data, nuovi strumenti di programmazione, stabilità economica e capacità gestionale. Ottime le prestazioni anche nella dimensione living: opportunità di lavoro offerte nel territorio provinciale, servizi di cura dell’infanzia, bassa incidenza delle persone a basso reddito sui residenti. Infine, confermata l’alta attrattività urbana: chi nasce o arriva a Bologna difficilmente se ne va.
- Venezia cresce di 2 posizioni rispetto al 2015 per effetto di un miglioramento significativo nelle dimensioni del capitale umano, people, della governance e della struttura economica, economy.
- Il capoluogo della Toscana, Firenze, è prima nella dimensione people, nella quale supera Milano e Torino. Ma perde terreno sulle aree dell’ambiente e della legalità.
Dopo le quattro città metropolitane arrivano in cima alla classifica Padova e Torino, seguite da piccole realtà: Parma, Trento, Modena e Ravenna. Per quanto riguarda le altre aree metropolitane, Roma è ferma in 21° posizione, Genova sale di tre posizioni e arriva al 26°. Poi le città del sud, con Cagliari in 54° posizione, Bari 65°, Palermo 86°. Napoli scende in 89° posizione, seguita solo da Catania, 95° e Reggio Calabria 104°.
ICityRate2016 fa la classifica delle città italiane attraverso l’analisi dei 106 capoluoghi sulla base di indicatori statistici e sette dimensioni tematiche: economy, living, environment, people, mobility, governance e legality. Introdotte nello studio di quest’anno nuove variabili che vanno a misurare la capacità delle città di: accogliere e saper gestire i flussi migratori, attrarre cervelli e talenti e generare imprese innovative, rendere disponibili i dati pubblici, garantire gli adeguati livelli di sicurezza e legalità.