E’ entrato subito nel vivo l’evento #pasocial in corso a Firenze e dedicato alla figura del nuovo comunicatore pubblico. Sono state le parole di Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale della Toscana, a mettere immediatamente a fuoco il tema dell’incontro. Il presidente dell’assemblea toscana ha sottolineato l’importanza del convegno perché “capire le trasformazioni che stanno avvenendo è fondamentale anche per fissarle con norme e regole”. Una trasformazione che “avviene sotto i nostri occhi in modo velocissimo e comporta anche una trasformazione velocissima della Pa. E’ evidente che di fronte a un allargamento così consistente dei mezzi di comunicazione, serve sempre più considerazione delle nuove professionalità, oggi la comunicazione non è solo sotto il ‘monopolio’ della carta stampata ma sempre più le informazioni viaggiano attraverso la rete e i social e questo conseguentemente propone una dotazione di professionalità da parte delle istituzioni pubbliche da organizzare e studiare”, ha aggiunto Giani. Precedentemente Sandro Bennucci, presidente dell’associazione stampa toscana, ha ricordato che “il sindacato è attentissimo alle nuove tecnologie e alle nuove professione” e, ricordando la legge 150, ha sottolineato l’importanza del riconoscimento delle figure professionali.
“Un anno fa alla prima edizione degli stati generali della nuova comunicazione abbiamo scoperto che l’Italia è piena di bravi professionisti che si occupano di questi strumenti, a cui va riconosciuta la professionalità”, ha esordito Francesco Di Costanzo, promotore di #pasocial e direttore di cittadiniditwitter.it, aggiungendo che “il gruppo #pasocial è una rete di comunicatori pubblici che nasce dalle strutture del governo e dei ministeri e delle strutture collegate e si è allargata anche alla collaborazione dei territori perché condividere le esperienze è la miglior formazione” per aiutare la pa sui nuovi mezzi di comunicazione. I social media manager “ormai non sono più considerati gli ‘smanettoni’ ma sempre più hanno un ruolo fondamentale nella comunicazione di enti e aziende pubbliche”, ha sottolineato Di Costanzo. “Quando la Pa fa qualcosa di nuovo e interessante la gente ti segue”, ha ricordato il promotore di #pasocial, snocciolando i tanti risultati raggiunti dalla nuova comunicazione pubblica. E di fronte a un ruolo crescente dei social nella comunicazione pubblica, “il vestito della legge 150 è un po’ vecchio – ha concluso Di Costanzo -: è ora di aggiornarla”.