Utile avere sempre dietro la propria cartella sanitaria, a portata di click. La Regione Emilia Romagna, che già da tempo offre questa possibilità ai cittadini residenti nel suo territorio, ha lanciato a metà dicembre scorso il nuovo Fascicolo sanitario elettronico (Fse).
Nuovo nell’organizzazione dei contenuti, nella navigazione e nella grafica, il fascicolo offrirà presto anche nuovi servizi agli utenti, accompagnati da una campagna informativa sulle novità e sui vantaggi che offre. Come, ad esempio, la possibilità per gli specialisti sanitari di accedere, con l’autorizzazione del paziente, alla sua storia clinica “digitale”, favorendo interventi più tempestivi e eventuali consulti tra medici diversi.
I servizi attivi sono il pagamento on line delle prestazioni sanitarie, la prenotazione di visite in regime di libera professione, la ricerca con mappa interattiva del medico o pediatra di base, la consultazione dei propri referti e delle liste di attesa.
Tra i servizi di prossima attivazione, la possibilità di avere disponibili nel fascicolo le immagini radiografiche, i buoni spesa delle aziende sanitarie locali (Asl) per l’acquisto di alimenti senza glutine per persone celiache, gli inviti delle Asl ad aderire alle varie campagne di prevenzione, ad esempio per lo screening dei tumori del collo dell’utero o del colon.
Chi può utilizzarlo? Tutti i cittadini maggiorenni residenti in regione e iscritti al Servizio sanitario nazionale. Come si attiva? On line, oppure di persona presso uno degli sportelli dedicati nelle Asl territoriali. L’attivazione è facoltativa, e gratuita.
E’ troppo presto, a un mese dall’attivazione del nuovo fascicolo elettronico, per tracciare un trend dell’evoluzione degli accessi ma i dati a dicembre 2016 – 260.727 fascicoli attivati, 137.894 da donne e 123.221 da uomini, tra i 30 e i 44 anni la fascia d’età più rappresentata con 63.106 fascicoli – autorizzano a immaginare che il nuovo Fse, più performante, più accattivante, produrrà un aumento degli accrediti.