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Sedici progetti diventano realtà con il crowdfunding civico del Comune di Milano

Grande apprezzamento dal web per il primo esperimento di crowdfunding civico del Comune di Milano. Ammontano a oltre 330mila euro i fondi raccolti dagli utenti della rete sulla piattaforma Eppela, la prima in Italia per il crowdfunding reward based (basato sul sistema delle ricompense). Risorse che, grazie al contributo dell’Amministrazione, raddoppieranno per realizzare i 16 progetti scelti dal web sui 18 proposti.

Hanno presentato i risultati raggiunti l’assessore alle politiche per il lavoro, alle attività produttive e al commercio Cristina Tajani e l’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, in occasione dell’incontro Nuove economie urbane e impact investing: riflessioni a partire dal crowdfunding civico di Milano, che ha visto confrontarsi sulla materia, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione, alcuni degli ideatori dei progetti selezionati, esperti di settore, docenti universitari e rappresentanti di Banca Etica.

I risultati positivi raggiunti in questi nove di mesi di sperimentazione, con l’89% dei progetti proposti promossi dalla rete e oltre 300mila euro raccolti tra gli utenti del web, dimostrano come oggi sia possibile, grazie al crowdfunding, ipotizzare scenari di finanziamento diversi dal contributo pubblico per supportare i progetti sociali e nuove start-up”. Cosi l’assessore Tajani, che prosegue: “Il crowdfunding civico si è rivelato una risorsa preziosa, non solo per la possibilità di raccogliere dei fondi, ma anche per la diffusione attraverso la rete delle iniziative in corso d’opera. Una sorta di amplificatore in chiave social di idee, progetti e iniziative pensate da associazioni no profit e soggetti che nei prossimi mesi opereranno concretamente nel sociale per migliorare la vita dei milanesi“.

Dall’unione pubblico-privato – spiega l’assessore Majorino – possono nascere grandi progetti e questa prima esperienza di crowdfunding comunale ne è la dimostrazione. La cifra raccolta, che il Comune raddoppierà, permetterà lo sviluppo di idee nuove nell’ambito dei servizi alla persona, della rigenerazione culturale e sociale urbana, del recupero e della riqualificazione di luoghi della città. Sono particolarmente soddisfatto per il risultato conseguito da ‘Facciamo Festa alla Mafia’ che permetterà di proseguire con la rinascita di Casa Chiaravalle e dei suoi terreni, il più grande bene sequestrato e confiscato a Milano, che diventerà luogo di laboratori didattici sulla legalità, feste ed eventi culturali per il quartiere e la città”.

Sono stati 1492 gli utenti della rete, 624 donne e 714 uomini, che hanno contribuito con un’offerta su Eppela al raggiungimento degli obiettivi di raccolta; 154 invece i contributi giunti da società private, associazioni, cooperative o altri soggetti giuridici. La donazione singola più alta è stata di 6mila euro, devoluta da una cooperativa sociale al progetto Il cantiere dell’Ortica, mentre la donazione più bassa è stata di 5 euro. Il progetto che ha raccolto la cifra più alta con le sole donazioni è stato Cinewall, con oltre 50mila euro.

Grazie all’impegno di Eppela e del Comune di Milano, tra le città italiane più innovative, il crowdfunding civico non è più materia del futuro ma indispensabile strumento del presente per la convivenza urbana – dichiara Nicola Lencioni, amministratore delegato di Eppela – il nostro esperimento ha inaugurato una nuova via per riavvicinare i cittadini e le comunità locali all’amministrazione pubblica”.

I 18 progetti proposti sono stati divisi in 4 gruppi e pubblicati in 4 momenti diversi, all’interno di un’area appositamente creata per l’iniziativa sulla piattaforma www.eppela.com. Ogni idea ha avuto a disposizione 50 giorni per la raccolta fondi. Le idee imprenditoriali che hanno raccolto un finanziamento almeno pari alla metà dell’importo complessivo previsto per la propria realizzazione beneficiano di un contributo da parte dell’Amministrazione per la restante parte non coperta, fino ad un importo massimo di 50 mila euro per ogni singolo progetto, raggiunto quasi integralmente solo nel caso del progetto Cinewall.

Ecco i 16 progetti promossi e finanziati dal web:

  • La casa sull’albero, 6.500 euro raccolti per la costruzione partecipata dello “spazio Gorlini”;
  • Child Explorer, 10mila euro per ideare una app, uno smartwatch e un pervasive game da utilizzare per la protezione e il monitoraggio dei bambini all’interno della città;
  • Ecolab: la fabbrica delle idee, 15mila euro per realizzare un mercato agricolo che integri la vendita online dei prodotti biologici con attività legate all’apprendimento e alle startup della green economy;
  • Pomodorti urbani, 20mila euro per ideare un orto condiviso che recuperi lo spazio abbandonato presso via Baschenis a Quarto Oggiaro;
  • Gli altri siamo noi, 20mila euro raccolti dalla rete per realizzare una mostra interattiva che coinvolga le scuole e sia incentrata sui pregiudizi e la discriminazione;
  • #Tifacilitalavita, 20mila euro per concretizzare la promozione di luoghi di ricomposizione delle risorse e spazi di ascolto proattivo in via Capuana 3 e in corso San Gottardo 41;
  • Costruire l’improvviso, 28mila euro per dare vita a uno spazio pubblico di aggregazione nella cascina Torrette con area green, ICT e di sviluppo di comunità;
  • Le isole di Wendy, 30mila euro per creare uno spazio pensato per le mamme che, dopo la maternità, vogliano incontrarsi, confrontarsi, reinventarsi e progettare nuovi percorsi;
  • So lunch, 40mila euro per realizzare una piattaforma che metta in contatto chi è a casa all’ora di pranzo e cucina con chi lavora nelle vicinanze e vuole mangiare in maniera genuina e conviviale;
  • Sicurezza d’argento, 44mila euro per comporre un servizio professionale di sicurezza a distanza, attivo tutti i giorni 24 ore su 24, dedicato ad anziani autosufficienti, ma potenzialmente fragili e soli in casa;
  • Il cantiere dell’ortica, 44.500 euro per un luogo dove professionisti del mondo dello spettacolo accoglieranno e coltiveranno passioni e idee di potenziali artisti nei settori più vari;
  • Gallab, 50 mila euro per un laboratorio di falegnameria e officina dove si potrà sistemare l’anta di un armadio, realizzare uno sgabello, allungare un tavolo da cucina o semplicemente stare in compagnia;
  • Cn Smart L’Hub, 60mila euro per la smart city concepita dall’associazione Comunità nuova di Don Gino Rigoldi e la realizzazione di laboratori di formazione professionale, una piattaforma web per generare opportunità di lavoro;
  • Medicinema, 70mila euro per il progetto che utilizza pellicole famose come terapia di sollievo nelle strutture ospedaliere;
  • Facciamo la festa alla mafia!, 98mila euro per trasformare i terreni incolti attorno a Casa Chiaravalle (bene confiscato alla criminalità organizzata) in un’area verde dove dar vita a laboratori didattici, feste, concerti ed eventi;
  • Cinewall, 100mila euro per la realizzazione di uno spazio non convenzionale nel quale promuovere la cultura del cinema, adattando l’offerta a domande particolari, come le comunità linguistiche diverse.

 

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