I comuni emiliano-romagnoli primi sul podio nazionale dell’uso del digitale: per la gestione associata dei sistemi informativi, per la formazione informatica del personale e negli investimenti in connessioni a Internet di elevata velocità e qualità. Sono gli aspetti più importanti che emergono dal rapporto sulla diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione presso le Pubbliche amministrazioni locali.
Lo studio è nato, su dati Istat, dalla collaborazione tra coordinamento Agenda digitale e il Servizio statistica della regione Emilia-Romagna.
Nella regione l’offerta di servizi interattivi a cittadini e imprese è buona. La possibilità di acquisire informazioni online sui siti comunali, scaricare moduli, concludere a distanza i procedimenti è maggiore e più interattiva rispetto ai livelli medi italiani.
Fronte social. I comuni emiliano-romagnoli sempre più frequentemente mettono a disposizione dei propri utenti pagine su social network, siti di condivisione di contenuti multimediali, blog e forum (46%) oppure applicazioni mobili gratuite per fornire informazioni e servizi (26%).
L’Emilia Romagna è la regione nella quale i comuni mettono a disposizione degli utenti punti di accesso pubblico al wi-fi. Sensibile anche l’investimento del territorio nelle connessioni a Internet di elevata velocità e qualità: la quasi totalità dei comuni ha segnalato di poter disporre di una connessione con velocità sopra i 2 mega. Spesso attraverso fibra ottica.
Molto diffuso l’uso di prodotti open source. L’81% dei comuni infatti adotta software liberi, principalmente per i pacchetti office, per i browser web, ma anche per la gestione dei data base e per i web server.
In Emilia-Romagna la telefonia viaggia su Voip. L’82% dei comuni la utilizza contro il 31% a livello nazionale. Già avviata anche la migrazione verso il cloud con il 41% dei comuni che lo usa soprattutto per posta elettronica e alcune applicazioni software.