Oggi e domani, in occasione dell’anniversario della cerimonia inaugurale del Museo di Capodimonte − avvenuta il 5 maggio 1957 −, è in programma un approfondimento sulla storia del Real sito e sulla sua trasformazione da reggia a museo. Chi vorrà augurare buon compleanno al Museo e Real bosco di Capodimonte, inoltre, potrà farlo attraverso i canali social con l’hastag #Capodimonte60, riportando un ricordo legato al luogo oppure segnalando l’opera preferita.
L’approfondimento offerto al pubblico consentirà di rivivere gli eventi storici che hanno segnato la costruzione del Real palazzo di Capodimonte, voluto da Carlo di Borbone per ospitare la Collezione Farnese ereditata dalla madre Elisabetta, e gli allestimenti, succedutisi nei secoli secondo il gusto delle diverse dinastie reali, che hanno caratterizzato la duplice funzione di reggia e museo fino all’Ottocento, quando le principali collezioni furono trasferite nell’attuale Museo archeologico nazionale di Napoli.
Nel 1949 il Ministero della pubblica istruzione approvò il trasferimento della pinacoteca dalla sede del Museo nazionale al Real palazzo di Capodimonte, ripristinando l’iniziale funzione museale.
Già durante l’inaugurazione del 1957, il museo Capodimonte si presentava come un moderno istituto storico e artistico, con cento sale aperte al pubblico e dotato di diverse strutture tecniche e scientifiche quali biblioteca, archivio, laboratori fotografici e di restauro.