Il 22 febbraio scorso, presso la sede del Tim Wcap, l’associazione PA Social ha presentato il nuovo coordinamento regionale del Lazio: durante l’evento professionisti della comunicazione provenienti da diverse realtà pubbliche hanno raccontato le proprie esperienze nell’ambito della pubblica amministrazione.
Non si è trattato soltanto di una semplice presentazione, ma di una condivisione di esperienze nel campo della comunicazione istituzionale. Questo evento, aperto dal saluto del suo presidente Francesco Di Costanzo, si è trasformato infatti in un momento di confronto e di discussione su quelli che oggi sono gli argomenti più cogenti che riguardano la comunicazione pubblica e le professionalità che se ne occupano. Francesco Di Costanzo ha ricordato innanzitutto i tanti risultati conseguiti dall’associazione Pa Social, auspicando che nuovi traguardi siano raggiunti a breve termine. Alessia Freda, Gianluca Garro ed Emiliano Germani del coordinamento PA Social del Lazio hanno introdotto il programma dell’evento, gli ospiti e i tavoli di lavoro. Nella prima parte sono intervenuti Marco Laudonio, dirigente del Ministero dell’Economia e Finanza, il quale ha sottolineato l’importanza della formazione del personale che opera in questo settore, evidenziando anche che la PA deve necessariamente sperimentare, in quanto la comunicazione attraverso i nuovi canali social subisce delle trasformazioni e dei cambiamenti di cui bisogna tener conto per mantenere un’interazione continua con i cittadini. Al dibattito è intervenuto anche Raffaele Lorusso, segretario generale della Federazione nazionale stampa italiana, che ha ribadito il superamento della Legge 150 e l’esigenza di una normativa che tenga conto sia della comunicazione attraverso i social media che delle importanti novità introdotte con il FOIA. Il segretario ha introdotto inoltre riflessioni sulla futura istituzione del giornalista pubblico, figura che dovrà scaturire dal lavoro comune dell’Ordine dei giornalisti e del Parlamento. Danilo Moriero, capo ufficio comunicazione di Anci nazionale, è intervenuto al dibattito affermando che: “un compito importante che ci siamo posti è l’alfabetizzazione digitale regione per regione per portare a un livello omogeneo le conoscenze e opportunità della comunicazione social”. Francesco Nicodemo, direttore editoriale di Ottimisti e razionali, sottolinea che l’associazione ha la possibilità di esercitare una forte pressione sui decisori pubblici rappresentando gli interessi di quelli che svolgono la propria attività di comunicatori nella PA, i quali possono diventare una sorta di evangelizzatori dell’innovazione. Anche Tim si rappresenta attraversoMariano Tredicini, il suo head of digital communication, che racconta la propria esperienza nella comunicazione social e di come i nuovi mezzi di comunicazione sono stati utilizzati da Tim durante le emergenze, offrendo un vero e proprio servizio pubblico e creando una community utile per i cittadini.
Nella seconda parte si sono costituiti quattro tavoli di lavoro: il primo, su Una nuova legge e un nuovo modello organizzativo. Come cambia la figura del giornalista pubblico è stato coordinato da Alessia Freda e Alessandra Migliozzi. A coordinare il secondo, su Social media policy per la comunicazione nella PA, sono stati Marco Laudonio e Gian Luca Naso. Community al servizio della citizen satisfaction nel territorio è il tema del terzo, che ha visto nel ruolo di coordinatori Giulia Agostinelli ed Emiliano Germani. Il quarto, su La gestione della comunicazione durante un’emergenza, è stato coordinato da Luca Calzolari e Gianluca Garro.
Al termine dei lavori tutti i partecipanti sono stati invitati a condividere idee, proposte e considerazioni, di cui si terrà conto nell’attività svolta dall’associazione Pa Social nell’ambito della comunicazione pubblica.