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PA Social tra i protagonisti di “Luoghi della cultura digitale” a Prato

Il passaggio al digitale sta provocando effetti evidenti sulle identità e sulle culture, trasformando radicalmente la forma stessa della conoscenza. La digitalizzazione del patrimonio culturale consente di condividere e utilizzare nuovi modelli di fruizione per i beni culturali. In che modo questo cambiamento tecnologico influisce sul patrimonio culturale, sul suo ruolo sociale e sull’identità culturale? Questa domanda sarà il punto focale della discussione di Luoghi della cultura digitale, una serie di eventi pubblici organizzati dall’Istituto centrale per il Catalogo unico delle biblioteche italiane (Iccu) e dal Polo universitario della città di Prato (Pin) che si svolgeranno dall’8 al 12 ottobre a Roma, Napoli, Firenze, Torino e Prato nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale (Eych).

Luoghi della cultura digitale è l’occasione per riflettere sullo stato dell’arte, discutere, confrontarsi e definire nuove prospettive. Luoghi accessibili, sostenibili e aperti alle nuove tecnologie, pensate come strumento per la condivisione del sapere. Musei, archivi e biblioteche dislocati nelle principali città italiane saranno le diverse realtà a confronto che interagiranno con pubblici diversi provenienti sia dal mondo della cultura sia da quello della tecnologia.

Un’occasione per conoscere ciò che è stato fatto e per collaborare attivamente alla definizione di un cammino condiviso che permetta ai mondi della cultura e della tecnologia di integrarsi in modo efficace e per evidenziare il ruolo del patrimonio culturale europeo nel promuovere un senso condiviso di storia e identità in Europa. Il patrimonio culturale digitale che si sta sviluppando insieme alle reti e alle infrastrutture digitali europee costituisce uno strumento formidabile per nuove opportunità di ricerca e di studio: non solo una miniera di conoscenze per il futuro, ma nuove metodologie e servizi direttamente disponibili in rete dove innovazione, ricerca, comunità e condivisione costituiscono un nuovo paradigma per conoscere il passato e costruire un nuovo umanesimo basato sulle nuove tecnologie.

L’evento conclusivo della settimana dedicata ai Luoghi della cultura digitale si terrà venerdì 12 ottobre alle 9 al Polo universitario della città di Prato: nell’occasione la cultura, dopo aver dialogato con il digitale in tutte le sue declinazioni durante gli incontri di Roma, Napoli, Firenze e Torino, incontrerà il mondo dell’impresa. Storytelling, marketing, social network sono gli strumenti che la cultura può e deve utilizzare per comunicare con le nuove generazioni. A dare il via all’evento saranno i saluti di Enrico Banchelli, direttore del Pin; successivamente interverranno: Danio Berti di WeM_ParK, laboratorio universitario per il marketing e le tecnologie IC (Digital transformation dei servizi museali: alcune esperienze a confronto), Sabrina Busato di Feisct – Federazione europea itinerari storici culturali e turistici (Innovazione digitale per la valorizzazione e la promozione degli itinerari culturali); Nicola Amico di Prisma (Digital storytelling: i musei si raccontano); Ginevra Niccolucci di Prisma (Il digitale per l’accessibilità a condivisione del sapere), Giuseppe Ariano, coordinatore del tavolo nazionale Cultura, musei e spettacolo dell’associazione PA Social (La nuova comunicazione pubblica per il Patrimonio culturale), Simonetta Buttò, direttrice dell’Iccu – Istituto centrale per il catalogo unico (Storia di una lunga amicizia: Pin e Iccu per il patrimonio culturale), e Franco Niccolucci del Vast-Lab del Polo universitario di Prato, a cui spetteranno le conclusioni.
Iscriversi all’evento è possibile qui.
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