Favorire lo scambio automatizzato di informazioni (infosharing) che interessano eventi di rischio cibernetico con l’obiettivo di rendere più sicure le pubbliche amministrazioni grazie a standard tecnici, linguaggio comune e soluzioni open source, per facilitarle nel trattamento e nella prevenzione degli attacchi informatici e, di conseguenza, nell’applicazione del Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n.65 “direttiva NIS”. E’ questa la finalità della piattaforma nazionale che, oltre a trasmettere indicatori di compromissione (IoC), consentirà di notificare e rappresentare – in maniera automatica – gli eventi di rischio informatico in diversi scenari di condivisione.
La piattaforma, di cui è stata avviata la fase pilota il 16 ottobre 2019, vede la collaborazione di undici soggetti istituzionali e del mercato individuati dal CERT-PA, tra cui sette amministrazioni, due in-house e due privati.
L’iniziativa è stata avviata con l’approvazione e la supervisione del Nucleo per la sicurezza cibernetica (NSC) costituito presso il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Obiettivo di questa fase – che si concluderà a fine anno – è di mettere a punto una piattaforma di cyber threat intelligence (CTI) grazie alla quale è possibile ricevere informazioni rilevanti ai fini della prevenzione e del monitoraggio di attacchi informatici.
La fase pilota, concepita in ottica collaborativa, consentirà sia di migliorare il prototipo sviluppato sia di consolidare e ampliare – grazie ai feedback ricevuti – la platea di fruitori rilasciando la versione finale per tutte le amministrazioni italiane.
La piattaforma utilizzerà componenti open source e conterrà anche un client sviluppato da CERT-PA per estendere l’utilizzo delle funzionalità a tutti gli interlocutori interessanti, anche dal mondo del privato.