Dopo il caffè e il pane arriva a Pordenone e provincia, per il Natale 2020, anche il Regalo sospeso: il “meccanismo” è lo stesso dei due precedenti (offrire qualcosa a chi non può permettersela) e punta a rafforzare i legami solidali messi a dura prova dal Covid-19.
In tutta Italia l’emergenza sanitaria si è abbattuta pesantemente sui settori della cultura, dello spettacolo e del turismo (nel solo Friuli Occidentale, tra lockdown e altre restrizioni, la perdita di fatturato nel 2020 è stata valutata in oltre il 70% in media, con punte singole anche superiori). Il comparto vede attive nella zona 22 cooperative associate a Confcooperative Pordenone, proprio quest’ultima ha così deciso di avviare un progetto solidale, che ha trovato la collaborazione della Caritas Diocesana e il contributo di Fondosviluppo FVG.
Il progetto del “Regalo sospeso” è stato avviato in previsione delle festività natalizie per poi durare comunque sino a quando vi sarà necessità di promuovere iniziative solidali. Per aderirvi è sufficiente visitare il sito web dedicato all’iniziativa www.iniziativeconfcooperativepordenone.it e acquistare dei “buoni cultura” del valore di 50 o 80 euro, che potranno poi essere sia donati ai propri cari come anche assegnati in forma anonima a famiglie in difficoltà segnalate proprio dalla Caritas.

I buoni daranno la possibilità di fruire fin da subito di servizi online oppure potranno essere spesi anche più avanti nel tempo, quando la situazione sanitaria permetterà nuovamente le attività in presenza. Quattro le tipologie di gift card: le esperienze turistiche nella natura (visite guidate o enogastronomiche, soggiorni in alberghi diffusi, sport e simili); le esperienze musicali (corsi per strumenti online, esibizioni canore a richiesta); esperienze teatrali (rappresentazioni online e laboratori); esperienze audio-video (foto, realizzazioni video e live streaming).
“In questo modo – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli – chi vuole con un unico gesto solidale potrà rendere più felice il Natale sia per le famiglie in difficoltà che per le imprese che hanno dovuto sospendere l’attività. Durante questi mesi segnati dal coronavirus, siamo diventati sempre più consapevoli di come da questa emergenza ne usciremo, con forza, se sapremo far prevalere il senso compiuto di una cooperazione solidale. In primavera, durante il primo lockdown, il progetto “Solidarietà cooperativa” ha visto molte cooperative di vari settori collaborare tra di loro nell’offrire servizi alle persone chiuse in casa, ora abbiamo pensato a questo nuovo progetto per un comparto specifico come quello della cooperazione attiva nella cultura, turismo e spettacolo, per aiutarla a risollevarsi”.
Come detto sono 22 le cooperative del settore cultura, turismo e sport aderenti a Confcooperative Pordenone, per un totale di 4mila soci. Danno lavoro a 3.450 persone e il loro fatturato pre Covid-19 era di oltre 12 milioni di euro.