Inaugurato a Imola un nuovo servizio di bike sharing nell’ambito del progetto “Bike to work”, un’iniziativa partita dalla Regione Emilia Romagna che ha messo a disposizione dei 30 comuni firmatari del PAIR, il Piano Aria Integrato Regionale, risorse utilizzabili per incentivare l’utilizzo della bicicletta in città, soprattutto in questo momento storico in cui l’emergenza sanitaria può spingere gli utenti verso la loro auto privata.
La scelta del Comune di Imola, che ha deciso di introdurre in via sperimentale un sistema di bike sharing di nuova generazione, è nata dalla volontà di offrire un incentivo all’utilizzo della bicicletta che avesse caratteristiche di maggiore flessibilità rispetto ai sistemi già in uso, garantendo la possibilità di utilizzarla anche per spostamenti non strettamente legati all’ambito lavorativo.
Entrando nel dettaglio, il nuovo servizio di biciclette a pedalata muscolare in condivisione sarà a flusso libero, ossia ci sarà la possibilità per gli utenti di iniziare e concludere il viaggio in qualunque punto dell’area di operatività del servizio, sempre nel rispetto di tutti gli utenti della strada, e preferibilmente vicino alle molte rastrelliere presenti in città.
Le bici presenti sul territorio saranno 150 e grazie a dispositivi gps presenti su ciascuna sarà possibile rintracciare la più vicina tramite la app RideMovi, scaricabile gratuitamente su smartphone dagli store Android o Apple. Proprio l’applicazione sarà uno degli aspetti che renderà più agevole l’utilizzo di questo servizio, perché la ricerca, l’inizio e la fine del viaggio saranno tutti controllati attraverso quest’ultima, dalla quale, inoltre, associando la propria carta di credito, sarà anche possibile effettuare i pagamenti legati alle singole corse o per l’acquisto di specifici abbonamenti.
Il servizio, lanciato in fase sperimentale, avrà una durata di 5 mesi. Attraverso l’analisi degli spostamenti, ma anche con l’aiuto di utenti e cittadini che potranno inviare segnalazioni e suggerimenti, potrà continuamente migliorare risultando il più utile e fruibile possibile nel corso della sperimentazione.