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Smart working e teledidattica: domani la web conference di The Innovation Group dedicata al futuro del lavoro e al digitale

Il futuro del lavoro e il digitale. Lavoro agile, smart working e teledidattica: il Governo dei lavori a distanza è il tema della web conference in programma domani giovedì 27 maggio dalle 10.00 alle 13.00 nell’ambito del Digital Italy Program, l’iniziativa di The Innovation Group che monitora le modalità con cui le tecnologie digitali abilitano nuovi stili di vita, modelli organizzativi e di business.

Nel corso di quest’anno di emergenza pandemica, otto milioni di persone si sono trovate a lavorare, insegnare, studiare da casa. Molte aziende che non avevano già adottato lo smart working hanno dovuto riorganizzare rapidamente le loro operazioni per introdurre forme di telelavoro. Molti dipendenti della Pubblica Amministrazione si sono trovati a dover lavorare da casa, spesso senza strumenti e soluzioni adeguate. E la didattica è stata completamente rivoluzionata. Si è affermato improvvisamente un nuovo paradigma: l’esigenza di ripensare il Governo dei lavori a distanza.

Per questo The Innovation Group ha deciso di rivisitare il tema dei lavori a distanza sulla base delle esperienze di quest’anno, invitando esperti, aziende ICT, leader di impresa e della PA a intervenire approfondendo quattro dimensioni:

  • Concezione dello smart working. Cos’è realmente lo smart working per il management, per i lavoratori, per la PA? Solo lavoro da remoto, una nuova filosofia manageriale oppure un nuovo modo di gestire l’impresa?
  • Tecnologie di supporto e cybersecurity. L’emergenza pandemica ha determinato una rapidissima accelerazione sia di tecnologie digitali che di servizi (Cloud) e piattaforme di collaboration, che hanno completamente modificato le modalità di lavoro e di utilizzo sia del mondo business che della scuola e del mondo consumer.
  • Infrastrutture. Oggi le reti di connessioni digitali sono inegualmente disponibili nelle diverse aree del Paese. Occorre progettare gli sviluppi considerando realisticamente la disponibilità di infrastrutture. Dall’altra parte occorre creare rapidamente le condizioni per il superamento di un digital divide che si è fatto drammaticamente sentire nel corso di quest’anno.
  • Aspetti legali. Occorre tener conto di molti aspetti legali (si pensi, ad esempio, alla sicurezza dei dati, alla protezione della privacy dei lavoratori, ecc.).

Sull’argomento ha dato il suo contributo anche Sergio Talamo, direttore dell’Area Comunicazione, Editoria, Trasparenza e Relazioni esterne di Formez PA e coordinatore del Gruppo di lavoro “Social Media Policy nazionale e Legge n.151 – riforma comunicazione pubblica”, promosso presso il Ministero della Pubblica Amministrazione. Intervistato da The Innovation Group, Talamo ha parlato del rilancio e della nuova mission di Formez PA su cui punta il Ministro per la Pubblica Amministrazione, della fondamentale azione svolta dalla comunicazione pubblica digitale durante l’emergenza Covid-19, della necessità di riformare la Legge n.150/2000 e di avviare un profondo investimento su professioni e competenze digitali.

Per partecipare è necessario iscriversi qui.

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