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L’Emilia-Romagna digitalizza gli enti locali con il progetto “Digitale Comune”

Certificati demografici, spese per il parcheggio, pagamenti delle rette per i servizi scolastici, prenotazione di appuntamenti: sono tutte operazioni che oggi, grazie alla trasformazione digitale, possono essere fatte comodamente dal proprio smartphone. Eliminando code e disservizi in virtù di una disponibilità oraria maggiore e nessuna necessità di spostamento. Senza contare la necessità di ridurre gli assembramenti per evitare i contagi durante il periodo di pandemia, negli ultimi tempi, ha reso ancora più indispensabili le interazioni da remoto.

Per accompagnare i Comuni nella trasformazione digitale dei loro servizi, nel rispetto delle scadenze previste dalla normativa nazionale, la Regione Emilia-Romagna e Lepida Scpa hanno sviluppato il progetto “Digitale Comune” che entra nel vivo con le iniziative di comunicazione e un sito, dedicato a chi sia interessato a conoscere come utilizzare al meglio i servizi online.

Il progetto Digitale Comune è stato realizzato grazie a 2.161.700 euro messi a disposizione a fine 2020 dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale nell’ambito dell’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e il Dipartimento per la trasformazione digitale. Le risorse disponibili sono state integrate con ulteriori 500mila euro investiti dalla Regione Emilia-Romagna per il sostegno dell’iniziativa.

Digitale Comune si è sviluppato con la partecipazione di tutti gli enti dell’Emilia-Romagna e rientra nelle azioni previste nell’ambito dell’Agenda Digitale – Data Valley Bene Comune.  Lo scopo è consentire l’accesso ai servizi online della PA tramite Spid, il sistema pubblico di identità, completare l’integrazione con la piattaforma pagoPA per usarla per i pagamenti verso le amministrazioni, rendere accessibili i servizi online degli enti della Regione da smartphone, attraverso l’app IO.

L’obiettivo è ambizioso: nel rispetto delle disposizioni normative introdotte in materia di digitalizzazione dei servizi pubblici e dei requisiti previsti per l’accesso alle risorse rese disponibili dal Ministero, entro la fine dell’anno almeno il 70% dei servizi di pagamento di ciascun ente deve essere integrato con pagoPA, tutti i servizi online della PA devono interagire con Spid e ogni ente deve esporre di almeno 10 servizi su app IO.

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