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Il Museo del Territorio di Riccione più interattivo grazie a due nuove app che rendono la visita immersiva

Si rivoluziona l’esperienza di visita al Museo del Territorio “Luigi Ghirotti” di Riccione. Attraverso due app, realizzate a misura dello spazio museale, il visitatore potrà avventurarsi in un affascinante e sorprendente percorso interattivo dove i fossili, dalle teche, diventano personaggi immersi in un mondo tridimensionale.

Con il progetto “ Storie di fiume e di mare”, reso possibile dall’app “Museo di Riccione XR”, viene proposta al pubblico un’esperienza di storytelling interattiva composta da quattordici storie tratte da altrettanti fossili, di cui tredici raccontate attraverso la tecnologia della realtà aumentata (AR) e una quattordicesima, a chiusura del percorso, vissuta in realtà virtuale. I fossili contenuti nelle teche provengono dai siti di Monte Castellaro, Serbadone e dal lago pleistocenico del Conca. Grazie alla combinazione di tecnologie analogiche e digitali viene data voce alla collezione dei reperti esposti avvicinando il pubblico ad una visita più intima e fantastica, a partire dai bambini grandi fruitori della struttura museale. 

Basta puntare il proprio smartphone verso le tredici indicazioni nella pavimentazione del museo per avviare in automatico la narrazione tridimensionale con la tecnologia della realtà aumentata. Comparirà sul proprio dispositivo una roccia, che si dischiuderà rivelando al suo interno l’animale o la pianta a cui appartiene il fossile esposto. Il visitatore potrà vivere questo percorso attraverso il proprio smartphone o con un visore cardboard messo a disposizione dal museo. Con dei visori speciali si potrà invece vivere in realtà virtuale l’incontro con la mascotte del museo, il “Bison Priscus” risalente a 200.000 anni fa.

La realizzazione del progetto, messo a punto dall’agenzia La Jetèe di Firenze in collaborazione con il CNR di Pisa e gli attori della compagnia “Il paracadute di Icaro” che hanno dato voce ai tredici personaggi, si intreccia a un’altra esperienza avviata recentemente dal museo.

Si tratta dell’app Artplace Museum messa a punto da SmartFactory, una startup specializzata nello sviluppo di soluzioni smart applicate all’arte, alla cultura e al turismo. L’applicazione mobile raccoglie nella stessa piattaforma musei, gallerie d’arte, borghi e parchi archeologi di tutta Italia. Al Museo di Riccione sono oltre 200 i visitatori che, dalla sua attivazione avvenuta lo scorso aprile ad oggi, hanno scaricato gratuitamente l’app, sia in versione iOS che Android, dove sono disponibili in quattro diverse lingue (oltre l’italiano, inglese, tedesco e francese) i testi prodotti dagli esperti del Museo. In alternativa al testo, c’è l’audio, che racconta e descrive il contenuto di ventuno periodi storici presenti nel Museo. Si parte dall’era Precambriana fino ad arrivare all’età Romana. 

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