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Il Museo del Calcio, luogo di confronto sulla comunicazione non ostile. Inaugurata una panchina rossa contro la violenza sulle donne

Un luogo di confronto sull’uso attento delle parole, non solo luogo di sport. Per questo il Museo del Calcio di Coverciano, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ha ospitato un momento di riflessione e di confronto con istituzioni locali, giornaliste sportive, giornalisti e donne dello sport sull’utilizzo accorto delle parole, in particolare, nel calcio. 

Ad aprire la giornata, l’inaugurazione di una panchina rossa al Museo del Calcio, posizionata nella Corte dei Campioni.“E’ il nostro messaggio e un segnale tangibile del no ad ogni forma di violenza- ha dichiarato Matteo Marani, presidente della Fondazione del Museo del Calcio- la panchina rossa è proprio all’ingresso del Museo perché sia sempre accesa l’attenzione verso il rispetto. 

L’iniziativa di oggi è un impegno che prendiamo: quello di costruire momenti di condivisione e di sensibilizzazione sul tema della violenza. Il Museo è un luogo delle famiglie e dei valori”.

Apprezzata la testimonianza del cuore di Paola Alberti, mamma di Michela, vittima di femminicidio, che ha raccontato il suo impegno in ricordo della figlia e i suoi incontri, in particolare, nelle scuole e tra i giovani, sul rispetto della vita.

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