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Al Museo di San Marco nuovo bookshop e nuova app per arricchire l’esperienza dei visitatori

Al Museo di San Marco di Firenze sono stati realizzati numerosi interventi di valorizzazione delle collezioni e del percorso di visita.
Uno di questi, è stato reso possibile grazie al trasferimento del bookshop del museo dal Refettorio piccolo anche nel refettorio del convento di San Salvatore a Ognissanti a Firenze e nel refettorio della Badia a Passignano.

Il vasto ambiente è stato riallestito, riacquistando in pieno la sua preminente funzione museale e può essere ora annoverato tra le sale più belle del celebre museo fiorentino. Il nuovo bookshop, progettato da Opera Laboratori, è ora ospitato in una sala in prossimità dell’uscita del museo: l’ambiente luminoso ha un aspetto orientato verso la libreria, aperta anche ai temi di quest’area della città, che include, oltre al complesso di San Marco, altre realtà storico – culturali importanti.

Il corridoio della Foresteria, che conduce al bookshop e all’uscita del museo, è stato dotato poi di una nuova illuminazione a led che, oltre a consentire un sensibile risparmio energetico, offre al pubblico la possibilità di ammirare finalmente con agio le vestigia del vecchio centro di Firenze collocate lungo le pareti laterali.

Introdotta la nuova app, scaricabile gratuitamente da Google Play o disponibile anche offline all’ingresso del museo tramite QR-code, con la funzione di arricchire l’esperienza del museo. La App è in italiano, inglese e francese ed è stata sviluppata da A.N.D Ambienti Narrativi Digitali, a cura di Laura Pellegrini e Anna Soffici, con il contributo di Fondazione CR Firenze. Si è anche provveduto al restyling dell’immagine coordinata del museo con la creazione del brand book, a cura di Stampa in Stampa Srl, che già da tempo costituisce la base di riferimento per la realizzazione degli apparati informativi delle varie sale, garantendone l’uniformità.

“Il Museo di San Marco non finisce di stupire proponendo con cadenza costante novità e miglioramenti al percorso museale. La nuova grafica si espande via via negli ambienti dell’antico convento; la App consente ai visitatori un moderno e qualificato accompagnamento alla visita (e per queste iniziative devo ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, sempre vicina ai nostri musei); e non ultimo il bellissimo recupero del Refettorio piccolo, dominato dal Cenacolo del Ghirlandaio, ambiente raffinato ed elegante che è stato restituito al suo equilibrio spaziale quattrocentesco, arricchito di nuove opere e opportunamente illuminato” , spiega Stefano Casciu, Direttore regionale musei della Toscana.

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