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Oggi la presentazione del Festival Nazionale dell’Innovazione Scolastica

Oggi, a partire dalle ore 16, sarà presentata con un talk online l’edizione 2023 del Festival Nazionale dell’Innovazione Scolastica, un progetto nato nel territorio delle colline di Treviso patrimonio Unesco per promuovere buone pratiche, valorizzare esperienze didattiche in corso e avviare sperimentazioni interdisciplinari.

La scena dell’insegnare, l’ambiente dell’apprendere è il titolo della terza edizione del Festival, che si terrà a Valdobbiadene l’8-9-10 settembre: proprio in considerazione di tale focus, l’Università Iuav di Venezia quest’anno è partner del Festival e presenterà nel corso del talk un programma di attività propedeutiche, come i quattro webinar formativi che si terranno nei prossimi mesi.

I quattro webinar proposti da Iuav in attesa del Festival torneranno sul tema degli spazi e dell’architettura educativa: “Arredi”, “Riusi”, “Nuovi progetti” e “Fuori-scuola” i titoli degli incontri, che coinvolgeranno docenti e dirigenti delle scuole, ragazzi e genitori, e saranno aperti alla partecipazione degli architetti con crediti formativi professionali.

Spiega Alberto Raffaelli, presidente Associazione FIS: “La terza edizione del Festival propone il tema degli ambienti come fattore fondamentale della dinamica educativa. Molte scuole nei prossimi mesi sono chiamate a definire l’utilizzo dei fondi del PNRR destinati all’adeguamento degli spazi nell’ottica delle nuove esigenze didattiche. Il Festival, con il contributo tecnico-scientifico di Iuav e INDIRE, vuole essere un aiuto a questa grande occasione di partecipazione sociale”.

“La proficua collaborazione di Iuav con la Regione del Veneto e con il Festival Nazionale dell’innovazione scolastica del 2022 ha portato alla proposta di dedicare la prossima edizione del Festival proprio al tema dell’edilizia scolastica e di prepararla con 4 workshop di approfondimento organizzati da Iuav. L’iniziativa – la prima in questo ambito a livello nazionale – persegue l’idea di Iuav che l’università debba sempre più proporsi come fattore di formazione e di supporto anche per altri settori dell’educazione, sviluppando in particolare il tema del rapporto tra edifici scolastici, esistenti e futuri, sostenibilità e cura del territorio”, commenta Alberto Ferlenga, coordinatore nazionale del PRIN “Scuole da abitare”.

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