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Il ruolo del comunicatore e della comunicazione digitale nella PA. Il caso del Comune di Perugia in una tesi dell’Università di Perugia

L’evoluzione della comunicazione pubblica in questi anni è stata repentina. Il 2020 è stato uno spartiacque con un prima e un dopo, ma già negli anni precedenti c’era in nuce quella che sarebbe avvenuto – in modo più veloce e dirompente – durante la pandemia. Questi i temi, in estrema sintesi, affrontati nella tesi di laurea all’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento d Scienze Politiche “Il nuovo ruolo del comunicatore e della comunicazione nella PA: il caso del Comune di Perugia” di Francesca Antonia Cammarota.

La tesi si articola su tre pilastri principali: partendo dal concetto di comunicazione nella Pubblica Amministrazione, con un excursus normativo che affronta le problematiche relative alla legge 150/2000, passando per la rivoluzione dei social media, fino al caso del Comune di Perugia e ai cambiamenti che in questi anni ha subito la comunicazione di un’amministrazione pubblica.

“Con l’avvento del digitale, la comunicazione, la trasparenza, la citizen satisfaction e la partecipazione civica rappresentano un mondo unitario e inseparabile. E, per questo motivo, anche le professioni che governano questi processi non possono che essere contigue se non proprio sovrapponibili. Le tecniche mutano, ma il comune denominatore a tutto ciò è il servizio al cittadino. Un digitale inteso non come una moda ma come scelta delle persone reali e non più come un mezzo ma come “luogo” – luogo, spazio aperto, sportello virtuale, interazione costante – necessita di figure competenti che pongano la loro professionalità come antidoto ad ogni distorsione. L’intento ultimo è uno “Stato amico” che renda i suoi servizi semplici e fruibili a tutti. In quest’ottica, è fondamentale un nuovo profilo professionale del giornalista pubblico, un nuovo modello organizzativo e una nuova normativa della comunicazione pubblica adatta ai tempi e per una PA chiara e digitale. Ecco perché appare cruciale una “Legge 151” che sostituisca l’obsoleta legge 150/2000 che attualmente regola la comunicazione pubblica”.

La tesi è disponibile in modo completo cliccando qui.

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