I progressi della medicina ci riguardano tutti: mai come in questo campo l’innovazione diventa un tema sensibile, con impatti profondi sulla vita di moltissimi cittadini che via via possono usufruire di soluzioni e terapie messe a punto negli anni dai ricercatori. Per darle il giusto rilievo, Regione Lombardia dedica l’edizione del Premio internazionale “Lombardia è Ricerca” a “Modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione” e dunque alle nuove frontiere della medicina.
Per selezionare poi la ricerca più significativa su questo tema, Regione Lombardia sollecita i ricercatori stessi a indicare i colleghi autori della scoperta ritenuta più meritevole (il Premio internazionale non ammette autocandidature). La sfida è aperta: tutti i ricercatori presenti nel database Scopus con H-Index pari almeno a 10 possono esprimere la propria preferenza per la ricerca a cui attribuire il riconoscimento da 1 milione di euro.
I ricercatori in possesso dei requisiti richiesti possono esprimere una candidatura entro il 31 maggio, sulla pagina dell’edizione 2023 del Premio internazionale.
Le candidature possono concorrere alla scelta di un vincitore e dei vincitori: ricercatori di elevatissima caratura che da Regolamento del Premio si impegnano a destinare il 70% dell’assegno da 1 milione di euro ad attività da condurre in collaborazione con centri lombardi.
Il vincitore (o i vincitori) saranno selezionati – tra le candidature pervenute entro fine maggio – da una giuria internazionale di 15 top scientist.
Gli ambiti di ricerca che possono essere candidati al Premio internazionale spaziano dalle terapie geniche all’individuazione di nuovi marcatori biologici; dalla medicina rigenerativa e dall’ingegneria tissutale alle terapie digital; dall’integrazione delle tecnologie “omiche” con dati clinici a tecnologie per l’accessibilità delle cure.