Un focus su rischi e opportunità dell’influenza della cultura di massa sulla comunicazione ambientale. Si tratta della live di giovedì 6 aprile, moderata da Stefano Martello, Tavolo nazionale Ambiente e Agroalimentare di PA Social, che ha visto gli interventi di Micol Burighel, responsabile comunicazione Amapola società benefit, Matteo Colle, direttore relazioni esterne e sostenibilità Gruppo CAP, Riccardo Parigi, comunicatore ambientale e amministratore unico Must srl.
A livello strategico, la comunicazione ambientale fornisce ai cittadini informazioni che possono dialogare con l’immaginario collettivo e collegarsi dunque alla narrativa mainstream. Il comunicatore può considerare l’insieme di queste conoscenze e ricollocarle in un contesto simbolico che sia sintonico con l’immaginario collettivo. Come chiarisce Matteo Colle: “L’universo Mainstream forgiato da televisione, cinematografia, narrativa, permette di comunicare concetti tecnici, a volte difficili, che se riproposti in un contesto familiare come quello della cultura popolare, possono arrivare in maniera efficace al pubblico”.
Complessità, contraddizione e conflitto caratterizzano il nostro rapporto con l’ambiente e diventano parole chiave nella comunicazione ambientale, che a sua volta può ispirarsi alla narrativa mainstream anche per raccontare fenomeni come quello dell’eco – attivismo. “La forma di protesta degli eco – attivisti intende veicolare un importante messaggio, che spesso rischia di non essere immediatamente compreso e che difficilmente arriva al mainstream”, spiega Micol Burighel.