Cos’hanno in comune un gioco per bambini con disturbi del linguaggio, dei fitofarmaci bio, un sistema di navigazione interstellare e un dirigibile? Sono alcuni dei 21 progetti finalisti del percorso di accelerazione di Switch2Product 2022 che ieri mattina hanno presentato la propria idea davanti a una platea di investitori e aziende. Il Demo Day, che si è tenuto ieri al MADE – Competence Center Industry 4.0, è la tappa finale del lavoro compiuto durante i 4 mesi di accelerazione coordinati da PoliHub, durante i quali le startup hanno raccontato come intendono portare sul mercato le proprie innovazioni tecnologiche e scientifiche.
Nel pomeriggio di martedì 13 giugno, è stata, inoltre, presentata la XV edizione di Switch2Product, la cui fase di raccolta candidature si chiuderà il 7 luglio. S2P è il Programma d’Innovazione organizzato da PoliHub, Technology Transfer Office del Politecnico di Milano e Officine Innovazione di Deloitte, nato per supportare la creazione di startup innovative, valorizzando i frutti dell’attività di ricerca e promuovendo l’imprenditorialità.
Dall’idea alla startup
Colmare il gap tra mondo accademico e industria attraverso il supporto a progetti che hanno la capacità di rispondere alle sfide della contemporaneità. Questo l’obiettivo di Switch2Product che si rivolge a studenti, ricercatori, dottorandi di ricerca, docenti e alumni del Politecnico di Milano, POLIMI Graduate School of Management e Poli.design.
I team selezionati verranno affiancati da PoliHub lungo un percorso di formazione imprenditoriale e potranno accedere a grant e percorsi di accelerazione su misura, allo scopo di entrare in contatto con investitori e partner per realizzare un prototipo industriale o ottenere investimenti mirati a trasformare l’idea in una startup. Novità dell’edizione 2023, il percorso pensato per attrarre e stimolare gli studenti all’imprenditorialità.
Le categorie sono quattro: Health&Med Tech, Climate Tech & Circular Economy, Industries Transformation, New ways of working and living.
La forza del team: gli empowering partner
Anche quest’anno sono numerose le aziende e le istituzioni che hanno scelto di credere nell’innovazione e nel valore del trasferimento tecnologico, contribuendo attivamente con le proprie competenze e relazioni e sostenendo il programma in qualità partner, mettendo a disposizione grant in denaro a favore delle startup più promettenti, con cui avviare collaborazioni.
La forza di Switch2Product è rappresentata non solo dal numero dei partecipanti ma anche dal supporto che deriva da partnership consolidate, come quella con Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi che premierà tre progetti tecnologici, in grado di dare risposte concrete ai temi della transizione energetica, dell’economia circolare, del turismo sostenibile e della trasformazione digitale sia in ambito sociale, culturale e creativo, sia in ambito lavorativo.
L’accesso ai fondi: gli investor partner
Due i fondi coinvolti nel programma che supporteranno i progetti a valle del percorso di accelerazione: Poli360, nato dalla collaborazione tra il fondo di Venture Capital 360 Capital e Politecnico di Milano, dedicato al trasferimento tecnologico e al go-to-market; Tech4Planet, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico di CDP Venture Capital Sgr, nato in collaborazione con il Politecnico di Milano insieme al Politecnico di Bari e di Torino, dedicato ai progetti concepiti all’interno dei laboratori di ricerca dedicati alla Sostenibilità ambientale.
I pioneer partner: competenze e formazione
Numerose le organizzazioni che confermano il loro sostegno al programma, mettendo a disposizione dei team i propri servizi e competenze: POLIMI Graduate School of Management, che partecipa anche quest’anno con i team di studenti iscritti ai programmi MBA ed Executive MBA tra i quali verrà premiato il team ritenuto più meritevole, lo studio RP Legal & Tax, che curerà tutti gli aspetti legali con particolare approfondimento degli ambiti IP e venture capital, FSI che sostiene S2P attraverso la partnership con Fondazione Politecnico di Milano, Bugnion che assisterà i team nella definizione e implementazione di una corretta strategia di tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale e A2A che sosterrà il programma nell’ambito dell’accordo con il Politecnico di Milano per lo sviluppo di iniziative di innovazione, ricerca e formazione nel settore Energy & Utility. Infine, SAES darà la possibilità alle startup più promettenti in ambito Materials Science di accedere a RedZone, il programma di accelerazione dedicato ai materiali avanzati.
Switch2Product: una sfida per l’innovazione
Le candidature saranno aperte fino al 7 luglio. Da quel momento in poi partirà il processo di selezione, suddiviso in tre step: una prima fase in cui PoliHub selezionerà i 90 progetti più promettenti; una seconda fase in cui una giuria composta da investitori, esperti di mercato e aziende partner individuerà i migliori 45 progetti che parteciperanno alle 6 settimane di pre-accelerazione. Infine, una terza fase che decreterà i vincitori.
I team arrivati allo step finale potranno ricevere:
- l’accesso, su invito di PoliHub, al percorso di accelerazione della durata di 4 mesi, dedicato allo sviluppo imprenditoriale e tecnologico
- contributi economici allo sviluppo messi a disposizione dal Politecnico di Milano e dai Partner dell’Iniziativa, suddivisi in: Grant S2P, erogati dal Technology Transfer Office (TTO) del Politecnico di Milano e Special Grant, messi a disposizione dai Partner.
Tutti i partecipanti riceveranno l’accesso per un anno alla community e ai servizi di membership di PoliHub.
“La paura di fallire uccide le imprese sul nascere. Un freno che spesso impedisce, specialmente ai più giovani, di provare a tradurre buone idee in progetti imprenditoriali promettenti. Un ostacolo che vogliamo superare. Per questo abbiamo deciso di introdurre una novità significativa in questa edizione: dividere il percorso rivolto ai ricercatori da quello proposto agli studenti. Due gruppi che hanno esigenze e livelli di maturità diversi tra loro. Dobbiamo fare in modo che si creino le condizioni più adatte per permettere a entrambi di affinare le proposte con strumenti adeguati”, commenta Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano.
“Siamo orgogliosi di poter toccare con mano i risultati di questa duratura, solida e proficua collaborazione con il Politecnico di Milano e PoliHub per il settimo anno consecutivo”, afferma Gabriele Secol, Partner di Officine Innovazione. “Unire le conoscenze capillari del nostro network alle eccellenze del mondo accademico ci permette di mettere a disposizione dell’imprenditoria italiana soluzioni all’avanguardia, rendendole più fruibili grazie al nostro impegno continuo per avvicinare i due mondi e facilitare il trasferimento della tecnologia. Il processo di innovazione intrapreso dal nostro Paese e accelerato dalle risorse del PNRR non può prescindere dalla valorizzazione dei talenti e dallo sviluppo di nuova imprenditoria: un grande impegno anche nei confronti delle nuove generazioni, che coniuga competenze e creatività, accademia, mercato e istituzioni in un’ottica di lungo periodo”.“Cambiamento climatico, biotecnologie, mobilità sostenibile, AI, transizione energetica: sono solo alcuni dei temi caldi del nostro tempo. Per rispondere in maniera adeguata a queste questioni oggi è più che mai necessaria la collaborazione tra mondo accademico e mondo delle imprese, con competenze e capitali e uno sguardo globale. S2P è un catalizzatore di idee e competenze, capace da 15 anni di produrre alcune delle startup più promettenti del nostro Paese che saranno le imprese capaci di rispondere alle sfide del futuro”, conclude Andrea Sianesi, Presidente PoliHub.