Una recente ricerca nazionale ha diffuso i dati del costo della Tari (il nome della tariffa sui rifiuti, versione 2014) in oltre 50 città italiane, simulando situazioni analoghe in termini di componenti familiari e superficie dell’immobile ( le due variabili che compongono il costo finale della tariffa). Alla fine , com’è naturale che sia in virtù delle diverse scelte fatte da ogni singola giunta comunale, quanto viene pagato nel 2014 è diverso da città a città. Ma non è solo “diverso”… è veramente “molto” diverso.
Prendiamo il caso dell’utente “single” che vive in 50 mq: il risparmio maggiore sembrano averlo i single e le single residenti a Firenze : il costo Tari per loro è di circa 92 euro l’anno; per la stessa tipologia monoutente in 50 mq a Napoli si spendono 198 euro, a Roma 157, a Bologna 139, a Milano 133, a Genova 128 ed infine a Torino 119. Negli altri 3 capoluoghi di provincia toscani presenti nella ricerca, il costo Tari 2014 per il monoutente in 50 mq è di 161 euro a Pisa, 108 a Pistoia e 103 a Lucca.
Se ci spostiamo ad un famiglia media ( 3 persone) che vive in 108 mq, ancora una volta il risparmio maggiore sembra essere quello dei fiorentini: il costo Tari 2014 è di 221,47 euro; per la stessa a Napoli si spendono 482 euro, a Roma 431, a Genova 366, a Torino 357, a Milano 337 e infine a Bologna 299.Negli altri 3 capoluoghi toscani presenti nella ricerca, il costo Tari 2014 per la famiglia di 3 persone in 108 mq è di 412 euro a Pisa, 295 a Pistoia e 286 a Lucca.
Se ci allarghiamo e cresciamo ancora (5 persone in una casa di 120 mq) ancora una volta troviamo a Firenze il costo Tari 2014 più basso: 308 euro; per la stessa tipologia a Napoli si spendono 628 euro, a Roma 497 euro, a Genova 493 euro, a Torino 466 euro, a Milano 464 euro ed infine a Bologna 333 euro. il costo Tari 2014 per la famiglia di 5 persone in 120 mq è di 611 euro a Pisa, 418 a Pistoia e 414 a Lucca
Ora, al di là del fatto che Firenze sembra la più vantaggiosa a livello nazionale per il costo dei servizi ambientali, ci sarebbero da incrociare questi dati con altre due ricerche; qualità dei servizi offerti ( aspetto non secondario di ogni singola proposta offerta dai gestori di servizi ambientali secondo l’indirizzo delle singole amministrazioni comunali) e livello di elusione ed evasione della Tari.
Questo – ancor prima della qualità – è il vero nocciolo della questione: pagare tutti per pagare meno…Ma i dati in questo senso sono difficilissimi da reperire ed incrociare. A Napoli, con quella che sembra di fatto la tariffa più alta a livello italiano, quant’è la percentuale degli utenti del servizio che poi quella tariffa pagano? Abbiamo la possibilità di sapere che a Firenze il pagamento del corrispettivo Tares (la versione per l’anno scorso, il 2013, della solita tariffa…) è stato rispettato inizialmente dall’87% degli utenti (poi, con la prima azione di sollecito verso i “distratti”, tale percentuale è salita al 94%): probabilmente il segreto del basso costo di Firenze è tutto qui!
#pagaremenotutti