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Quanti usano la CIE per accedere ai portali della PA?

CIE per accedere ai servizi pubblici digitali

La campagna di comunicazione del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri sta dando i suoi frutti. Il numero di accessi ai portali della Pubblica Amministrazione tramite l’uso della Carta d’Identità Elettronica è in costante aumento. Obiettivo della campagna, d’altronde, è quello di sensibilizzare il cittadino sull’uso della CIE per accedere ai servizi pubblici digitali. Si è promossa la sicurezza, la semplicità d’uso e le funzionalità offerte agli utenti.

“CIE già!” è lo slogan della campagna, proprio per sottolineare come lo strumento di accesso e di facile utilizzo è già nella disponibilità degli utenti che con pochi e semplici passaggi possono usufruire di una serie di vantaggiosi servizi digitali.

Le carte emesse oggi sono più di 45 milioni, numeri in costante crescita, anche grazie ai fondi del PNRR. La CIE rappresenta la chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato per accedere, con tutti i livelli di sicurezza previsti, ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e privati aderenti.  

Le visite al portale cartaidentita.interno.gov.it durante il mese di campagna sono state oltre 14 milioni, risultano essere quasi 17 milioni e mezzo i download dell’app Cie ID e quasi 5,5 milioni le attivazioni dell’App per un incremento del 13% da inizio 2024, periodo della campagna.  Le impression sui principali social media sono state circa 12,5 milioni per oltre 2 milioni di visualizzazioni.

L’ uso della CIE per accedere ai servizi pubblici digitali in crescita: la conferma arriva anche dai 23 milioni di accessi ai portali della PA nei primi 4 mesi dell’anno (nell’intero 2023 erano stati 36 milioni). Rispetto al primo quadrimestre del 2023 quest’anno registriamo un notevole +130%”, dichiara, nel comunicato stampa del 13 maggio 2024, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti.

Semplificazione

La CIE rappresenta il futuro ed è deputato a sostituire definitivamente lo SPID, almeno secondo quanto emerge dalle iniziative promosse dal Governo. SPID, CIE o qualsiasi altro strumento di identificazione per l’accesso digitale si decida di promuovere, l’obiettivo principale della tecnologia adottata nella Pubblica Amministrazione deve essere sempre quello di favorire e semplificare l’accesso degli utenti ai servizi pubblici.  

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