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Apple Intelligence, da aprile disponibile in Italia

Apple Intelligence Italia

Buona notizia per tutti gli utenti europei: Apple Intelligence sbarcherà nel Vecchio Continente – e anche in Italia – a partire da aprile

È arrivata la conferma di quanto già annunciato lo scorso ottobreApple Intelligence sarà disponibile in lingua italiana a partire da aprile 2025

Lo ha detto il CEO di Apple, Tim Cook, durante la conferenza sugli utili del quarto trimestre 2024. Insieme all’italiano, saranno rese disponibili anche il francese, tedesco, spagnolo, portoghese, giapponese, coreano e cinese semplificato. Oltre all’espansione linguistica, Apple introdurrà anche una versione localizzata dell’inglese per India e Singapore.

Fino ad ora, lo sbarco di Apple Intelligence anche in Italia era stato reso impossibile dalle regole del Digital Markets Act, che impone ai gatekeeper di favorire la portabilità dei dati e la compatibilità tra sistemi e piattaforme di aziende diverse, che fino ad oggi Apple sembra non garantire e sulla cui modifica non sono stati ancora forniti dettagli.

A quali funzionalità di Apple Intelligence avranno accesso gli utenti in Italia? 

Il supporto in italiano arriverà sui dispositivi che supportano Apple Intelligence: si parla quindi di iPhone 15 Pro e Pro Max, tutti gli iPhone 16, iPad dotati di chip M-series o A17 Pro, e i Mac con processore Apple Silicon.

Tra le principali funzionalità, strumenti di supporto alla scrittura e alla rielaborazione dei testi, perfettamente integrati con MailNotesSafariPagesKeynote e con diverse app di terze parti.

Inoltre, sarà anche possibile creare immagini personalizzate partendo dal testo. Fa funzione è disponibile già in iMessage che tra l’altro consente anche di creare le Genmoji delle emoji personalizzate.

Disponibile anche la Visual Intelligence, che permette il riconoscimento avanzato di testi, oggetti e volti nelle foto.

Per quanto riguarda Siri, l’assistente vocale diviene ancora più potente, integrandosi con qualsiasi applicazione e interagendo con essa. Lo stesso Siri sarà potenziato anche tramite ChatGPT, che non avrà bisogno di un’applicazione dedicata e tantomeno della registrazione di un account, ma potrà essere utilizzato direttamente dal device.

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