Molti lo considerano un attacco frontale a Google e Bing quello operato da OpenAI che qualche giorno fa ha reso accessibile a tutti il motore di ricerca di ChatGPT.
ChatGPT search is now available to everyone on https://t.co/nYW5KO1aIg — no sign up required. pic.twitter.com/VElT7cxxjZ
— OpenAI (@OpenAI) February 5, 2025
Ora infatti basta collegarsi al sito ufficiale e fare clic o tap sull’icona del mondo per effettuare la propria ricerca, proprio come se stessimo googlando qualcosa. Con la differenza, però, che ChatGPT non fornirà una serie di risultati come Google, ma direttamente una risposta testuale.
La funzionalità, che inizialmente era stata lanciata per gli abbonati premium a ottobre scorso e successivamente estesa a tutti gli utenti registrati a dicembre, permette ora a chiunque di interrogare il sistema ricevendo risposte basate su informazioni provenienti dal web.
L’interazione che avviene, a differenza dei motori di ricerca usuali, è simile a quella del chatbot AI. Il linguaggio è naturale e il testo è infatti organizzato e formattato, con i concetti più importanti divisi per punti. Ovviamente, ogni query può essere poi approfondita con ulteriori domande o richieste.
Con riguardo alla riposta fornita, OpenAI garantisce la massima trasparenza. Alla fine della risposta, infatti, sono riportate anche le fonti utilizzate per elaborare la risposta, permettendo all’utente di verificare l’origine delle informazioni.