DeepSeek, salita alla ribalta nelle ultime settimane, sembra si stia organizzando per produrre i chip AI in autonomia. Ecco cosa sappiamo
La cinese DeepSeek, che nelle ultime settimane ha messo in discussione l’equilibrio del mondo AI, dimostrando che è possibile essere competitivi con costi contenuti, sembra stia prendendo in considerazione l’idea di sviluppare dei chip AI proprietari.
L’indiscrezione arriva da DigiTimes, secondo cui DeepSeek avrebbe dato il via ad una importante campagna di reclutamento di esperti nel settore dei semiconduttori per portare avanti il progetto.
Il problema principale che si prospetta in casa DeepSeek sta però nell’acquisizione dei processi di produzione dei semiconduttori necessari. E ciò a causa delle sanzioni globali contro Pechino che limitano fortemente le aziende cinesi.
L’unico accesso ai chip sui cui la Cina può sono i produttori locali, come SMIC, che comunque sono molto indietro rispetto al livello attuale mondiale.
Nonostante ciò, pare che attualmente DeepSeek abbia accesso a circa 10.000 GPU NVIDIA H800 specifiche per il mercato cinese e altrettante unità del chip H100, per un valore complessivo stimato intorno al miliardo di dollari. Inoltre, l’azienda utilizza anche i chip Ascend di Huawei per le operazioni di inferenza.
C’è da chiedersi se il progetto ha effettive possibilità di realizzarsi. Soprattutto alla luce delle dimensioni contenute dell’azienda rispetto ai competitor come OpenAI. Per ora, però, resta rilevante l’iniziativa di DeepSeek, che ancora una volta prova a diversificare il mercato dell’intelligenza artificiale.