Esplode il malcontento su Meta AI: tra l’impossibilità di togliere l’icona su WhatsApp e i timori sulla privacy. Ecco cosa sappiamo
È passata poco più di una settimana dall’introduzione, anche in Europa, di Meta AI su Instagram, Facebook e WhatsApp. Un’integrazione che ha scatenato il malumore di molti utenti, soprattutto dell’app di messaggistica, infastiditi dall’icona circolare in basso a destra e in alto nella lista delle chat.
Basta infatti digitare su Google “come” per far comparire, tra i primi risultati suggeriti, “come togliere meta ai da whatsapp”.
Ma c’è modo di togliere Meta AI da WhatsApp?
La risposta è no. Per ora l’icona circolare per accedere all’intelligenza artificiale di Meta non può essere rimossa, ma ciò non significa che, a valle dei feedback negativi ricevuti, Meta non decida di introdurre la possibilità di attivare e disattivare l’AI all’occorrenza.
Privacy a rischio?
La principale preoccupazione degli utenti riguarda la privacy. Molti temono che Meta AI, e di conseguenza Meta, possano accedere ai messaggi personali, usandoli per addestrare il chatbot o per scopi commerciali.
Il chiarimento arriva però direttamente da Menlo Park. Sull’informativa sulla privacy si legge, infatti, che “i contenuti dei tuoi messaggi privati con amici e familiari” non vengono letti né usati “per addestrare le nostre IA”, a meno che l’utente o qualcun altro in una chat non scelga di condividerli.
Infatti, perché Meta abbia accesso ai messaggi, deve essere l’utente a chiamarla in causa con una menzione (“@Meta AI”). In alternativa, inoltrando un messaggio inviato/ricevuto all’intelligenza artificiale. Ad esempio, per rispondere ad una domanda in una conversazione, anzichè cercare su Google o usare comunque un’app esterna, puoi “girarla” (inoltrarla, tramite copia e incolla) al contatto Meta AI.