Il 2025 si conferma un anno critico per la sicurezza informatica: colpiti aziende, enti pubblici e sanità
Il mese di marzo 2025 ha registrato 81 incidenti di cybersicurezza in Italia, segnando un aumento delle minacce digitali rispetto ai mesi precedenti. Di questi, 28 sono stati attacchi ransomware, una delle forme più aggressive di attacco informatico, in cui i dati vengono criptati e “sequestrati” in cambio di un riscatto.
A fornire i dati è l’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, che sottolinea come i settori più colpiti siano stati quello pubblico, industriale e sanitario. In particolare, gli attacchi verso la sanità sono tornati a crescere, rappresentando il 15% dei casi totali.
La tipologia di attacco più diffusa resta il ransomware, ma aumentano anche phishing, furti di dati e violazioni di sistema. Le motivazioni sono prevalentemente economiche, ma non mancano casi legati allo spionaggio industriale.
Gli esperti lanciano l’allarme: è necessario rafforzare le misure di sicurezza, aggiornare costantemente i sistemi e investire nella formazione del personale. “L’aumento degli attacchi mostra una crescente vulnerabilità delle infrastrutture digitali italiane”, avverte Exprivia.