ChatGPT Search registra una crescita esponenziale in Europa: utenti mensili quadruplicati in sei mesi. Ecco i numeri e le sfide normative che attendono OpenAI
Negli ultimi sei mesi, ChatGPT Search ha vissuto un’espansione straordinaria nel panorama digitale europeo. Secondo un rapporto di OpenAI Ireland Limited, il numero medio mensile di utenti attivi è passato da circa 11,2 milioni a 41,3 milioni nel periodo conclusosi il 31 marzo 2025. Un incremento che rappresenta una crescita di quasi il 270% ed evidenzia l’adozione crescente di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per la ricerca online.
Sebbene Google rimanga il leader indiscusso nel settore, con oltre 400 milioni di utenti mensili nell’UE, la rapida ascesa di ChatGPT indica un cambiamento nelle abitudini degli utenti e una crescente apertura verso alternative innovative.
Numeri e normative: la crescita di ChatGPT in Europa sotto la lente del DSA
Con l’aumento degli utenti, ChatGPT Search si avvicina alla soglia critica dei 45 milioni di utenti mensili attivi, oltre la quale la piattaforma sarebbe classificata come “molto grande” secondo il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea. Questo comporterebbe obblighi aggiuntivi, tra cui la possibilità per gli utenti di disattivare i sistemi di raccomandazione personalizzata, la condivisione di dati con ricercatori e autorità, e audit esterni regolari.
OpenAI, consapevole delle implicazioni normative, ha già iniziato a pubblicare report periodici per conformarsi al DSA. Tuttavia, la rapida crescita potrebbe accelerare la necessità di adeguamenti strutturali e procedurali per garantire la conformità alle normative europee.
Insomma, mentre ChatGPT Search continua la sua espansione in Europa, sarà fondamentale per OpenAI bilanciare l’innovazione tecnologica con il rispetto delle normative, assicurando un’esperienza utente sicura, trasparente e conforme alle leggi vigenti.