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Instagram lancia la “Friend Map”, la mappa per gli amici

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La nuova funzione di Instagram permette di condividere la posizione in tempo reale con gli amici, ma solleva dubbi su sicurezza e tutela dei dati personali

Instagram ha deciso di spingersi oltre la semplice condivisione di foto e video, introducendo una novità che promette di avvicinare ancora di più gli utenti, ma che già fa discutere: la Friend Map. Questa nuova funzione, disponibile da pochi giorni negli Stati Uniti e destinata ad arrivare anche in altri Paesi, consente di mostrare agli amici la propria posizione in tempo reale. Non un luogo statico indicato manualmente, ma un aggiornamento automatico che riflette l’ultima attività sull’app.

La mappa è accessibile direttamente dalla sezione dei messaggi diretti e mostra un’interfaccia molto simile a quella già vista in applicazioni come Snapchat. Attivandola, è possibile scegliere chi può vedere la propria posizione: tutti i follower reciproci, solo la lista degli “Amici stretti”, un gruppo selezionato di contatti oppure nessuno. È anche possibile bloccare singoli luoghi o persone, per avere un controllo più preciso. Importante sottolineare che la funzione è disattivata di default: per comparire sulla mappa, l’utente deve abilitarla manualmente.

Oltre alla localizzazione in tempo reale, la Friend Map offre anche la possibilità di visualizzare contenuti geolocalizzati dei propri contatti — post, Reel, Storie e Note — che restano visibili per 24 ore. In questo modo, anche senza condividere la propria posizione, si può esplorare ciò che accade nelle vicinanze, creando un’esperienza più “sociale” e meno passiva.

Parallelamente, Instagram ha introdotto altre due novità per rafforzare la connessione tra amici: la possibilità di ripostarecontenuti altrui sul proprio profilo, creando una sorta di “bacheca condivisa”, e una nuova scheda “Amici” nella sezione Reels, dove compaiono i video su cui i nostri contatti hanno messo like, commentato o che hanno condiviso.

Se da un lato queste novità puntano a rendere l’esperienza più interattiva, dall’altro la Friend Map ha già acceso il dibattito sulla privacy. Diversi utenti hanno segnalato di aver visto la propria posizione comparire sulla mappa senza ricordare di aver attivato l’opzione, alimentando sospetti e malcontento. Gli esperti avvertono che uno strumento del genere, se usato senza attenzione, potrebbe facilitare comportamenti di stalking o altre forme di abuso, soprattutto nei confronti di donne e minori.

Meta, l’azienda madre di Instagram, insiste sull’importanza delle impostazioni di sicurezza e ricorda che per gli account di adolescenti sotto supervisione i genitori ricevono notifiche quando viene attivata la condivisione della posizione, con la possibilità di disattivarla. Ma la sensazione generale è che, nonostante i controlli, si stia aprendo una nuova frontiera di “sorveglianza sociale” che non tutti sono pronti ad accettare.

Il futuro della Friend Map dipenderà probabilmente dal grado di fiducia che gli utenti riporranno in queste garanzie. Per ora, il messaggio è chiaro: Instagram vuole diventare sempre più un luogo dove non solo si guarda cosa fanno gli altri, ma anche dove lo fanno.

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