OpenAI sfida LinkedIn e lancia una nuova piattaforma per il lavoro, interamente basata su competenze di intelligenza artificiale.
Tra diversi cambiamenti e costanti novità, il mondo del lavoro si sta del resto evolvendo con modalità prima impensabili.
Non poche organizzazioni ricorrono infatti oggi anche ad agenti IA, strumenti con cui gestire compiti complessi riducendo in alcuni casi anche la necessità di una presenza umana.
In un contesto in cui la stabilità di alcune professioni rischia di essere sempre più minacciata da automazione e intelligenza artificiale, OpenAI si propone di ribaltare questa tendenza grazie a una nuova proposta di job recruiting.
L’intelligenza artificiale un’opportunità per il lavoro? Le idee di OpenAI
Una prospettiva diversa per il futuro del lavoro, con un nuovo scenario in cui i timori nei confronti dell’IA si convertono in potenziali occasioni di crescita professionale.
“L’intelligenza artificiale offrirà più opportunità a più persone rispetto a qualsiasi altra tecnologia nella storia – si legge infatti sul sito di OpenAI – Aiuterà le aziende a operare in modo più efficiente, darà a chiunque la possibilità di trasformare le proprie idee in reddito e creerà posti di lavoro che oggi non esistono nemmeno”.
“Noi di OpenAI – si legge ancora – possiamo aiutare più persone ad acquisire dimestichezza con l’intelligenza artificiale e metterle in contatto con aziende che hanno bisogno delle loro competenze, per offrire loro maggiori opportunità economiche”.
Il colosso tech avrebbe in particolare in cantiere tre le sue iniziative OpenAI Jobs Platform.
OpenAI Jobs è stata presentata come una piattaforma che aiuterebbe nella ricerca e selezione di dipendenti esperti in AI o in altre attività specifiche collegate, sfruttando anche l’intelligenza artificiale per un perfetto match tra quello che le aziende cercano e quanto i lavoratori offrono.
Insieme a questo, dovrebbe essere ampliata anche OpenAI Academy, una piattaforma di apprendimento online gratuita che avrebbe già aiutato oltre 2 milioni di persone a entrare in contatto con risorse, workshop e comunità utili per padroneggiare gli strumenti di IA.
Ora fornirà anche certificazioni dedicate a diversi livelli di competenza, fino a lavori personalizzati basati sull’IA e sulla progettazione di prompt, proponendo sempre l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per agevolare il suo stesso apprendimento.
Le proposte di OpenAI: una minaccia per LinkedIn?
Come potrebbe porsi rispetto a queste novità un attore concorrente come LinkedIn? Un dubbio lecito visto che lo stesso noto social network dedicato al recruiting abbia cercato di integrare anche alcune funzioni di AI.
Anche le competenze potrebbero essere un elemento di discussione, considerando le nuove proposte di OpenAI per l’e-learning e le certificazioni per validare il livello di competenza.
Degli aspetti che si potranno verificare tuttavia nel tempo.
Il servizio dovrebbe essere lanciato nel 2026, come riferito da TechCrunch.