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TikTok, Polizia di Stato e Parole O_Stili insieme per la salute mentale e l’inclusione

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, arriva il Manifesto #BodyNeutrality che invita la community di TikTok a riflettere sul linguaggio del corpo e a costruire un web più consapevole e rispettoso

Ottobre è da anni, per TikTok, il mese dedicato alla salute mentale. Nel 2025, la piattaforma decide di dare un nuovo significato a questa ricorrenza con il lancio del Manifesto #BodyNeutrality, un progetto condiviso con Parole O_Stili e Polizia di Stato. L’iniziativa, presentata a Roma sul truck “Una vita da social” della Polizia Postale, vuole aprire un dialogo collettivo sul modo in cui le parole influenzano la percezione del corpo, dentro e fuori dai social.

L’obiettivo non è quello di contrapporsi ad altri movimenti legati al corpo, ma di proporre una riflessione comune sul linguaggio che usiamo per descrivere noi stessi e gli altri. Perché il modo in cui parliamo di corpi – nostri o altrui – può diventare una forma di cura o di esclusione, di libertà o di giudizio. TikTok, che oggi conta oltre 23 milioni di utenti mensili in Italia, si propone così non solo come vetrina di contenuti, ma come spazio in cui favorire consapevolezza, autenticità e rispetto.

Un manifesto per cambiare prospettiva

Il Manifesto #BodyNeutrality nasce dalla collaborazione tra Parole O_Stili, fondazione che da anni promuove una comunicazione responsabile, TikTok Italia e Polizia Postale. È un documento che riassume in quattro parole – Benessere, Originalità, Dimensione e You – i principi di una nuova narrazione del corpo. Il corpo come casa, non apparenza; come unicità, non confronto; come storia, non superficie; come riconoscimento, non giudizio.

Questa visione invita a spostare l’attenzione dall’idea di “piacersi” o “amarsi a tutti i costi” verso una forma di neutralità più gentile e realistica: accettare il corpo per quello che è, riconoscerlo come parte della propria identità senza lasciarsi definire dall’aspetto.

Le voci della community

Per portare il messaggio al cuore della sua community, TikTok ha coinvolto alcuni creator che hanno fatto dell’autenticità il centro del loro racconto: BigMamaLara SperanzaAlessia ConteAndrea Verde e Francesco Alioto. Ognuno di loro ha condiviso un punto di vista personale sulla body neutrality, trasformando esperienze intime in testimonianze capaci di ispirare migliaia di utenti.

Particolarmente toccante è la riflessione di Francesco Alioto, che racconta il proprio percorso di accettazione: “Ho pensato per anni che l’obiettivo fosse perdere peso per piacermi, ma col tempo ho capito che non devo per forza amare il mio corpo. Posso imparare a riconoscerlo, a vederlo per ciò che è: parte della mia storia.” Le sue parole racchiudono perfettamente lo spirito della campagna, che non pretende perfezione, ma autenticità.

Un mese di contenuti e riflessione

Durante tutto ottobre, TikTok dedicherà una sezione speciale ai temi della salute mentale e della body neutrality. Sarà uno spazio in cui trovare contenuti educativi, video, storie personali e strumenti pratici per vivere la rete in modo più consapevole, con consigli per il benessere digitale e risorse utili a chi vuole personalizzare la propria esperienza online.

Il valore delle parole

Per Luana Lavecchia, responsabile delle relazioni istituzionali di TikTok per Italia e Grecia, il Manifesto nasce proprio dall’ascolto della community: “Volevamo dare forma a un impegno concreto per promuovere un dialogo consapevole su un tema che riguarda giovani e adulti, anche nelle scuole e nelle istituzioni. La neutralità del corpo è una forma di libertà di espressione e un valore condiviso.”

Rosy Russo, fondatrice e presidente di Parole O_Stili, ricorda invece quanto il linguaggio sia determinante per la costruzione dell’identità: “Le parole con cui raccontiamo il nostro corpo sono una forma di cura. Possono farci sentire a casa o farci sparire. Imparare a comunicare con rispetto è il primo passo per cambiare la narrazione di noi stessi e di chi ci guarda.”

Anche Barbara Strappato, Primo Dirigente della Polizia di Stato e Direttore della Prima Divisione del Servizio Polizia Postale, ribadisce il valore educativo dell’iniziativa: “Contrastare cyberbullismo, commenti offensivi e contenuti discriminatori è parte del nostro impegno quotidiano. Educare al rispetto e all’inclusione significa costruire un web dove nessuno si senta sbagliato o invisibile.”

Una rete più umana

Con il Manifesto #BodyNeutrality, TikTokParole O_Stili e Polizia di Stato riaffermano un obiettivo comune: rendere Internet un luogo più sicuro, inclusivo e umano, dove ogni corpo possa trovare riconoscimento e valore. La campagna non è solo un invito a usare parole migliori, ma un’occasione per cambiare sguardo – verso se stessi, gli altri e il modo in cui la società racconta i corpi.

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