La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si sta affermando come una delle realtà pubbliche italiane più attente e innovative nell’adozione dell’intelligenza artificiale e uno dei motori di questa transizione è l’Ufficio stampa e comunicazione. Il direttore Demetrio Filippo Damiani spiega come tutto il personale sia stato coinvolto in un percorso di formazione articolato, finalizzato all’acquisizione di competenze specifiche in materia di nuove tecnologie.
“L’attenzione che stiamo rivolgendo al tema dell’intelligenza artificiale è massima: i collaboratori dell’Ufficio stampa e comunicazione sono stati dapprima chiamati a esplorarne i fondamenti e gli aspetti normativi, attraverso i corsi messi a disposizione sulla piattaforma Syllabus del Dipartimento della Funzione Pubblica; successivamente sono state organizzate delle attività d’aula in materia di prompt engineering per un totale, nel solo 2025, di venti ore”.
“L’obiettivo è di coltivare una cultura del cambiamento – puntualizza Damiani – che consenta di valorizzare in maniera crescente le inclinazioni e le potenzialità dei singoli e di rafforzare nel suo insieme la capacità di risposta dell’Ufficio stampa e comunicazione alle esigenze dell’Amministrazione regionale e dei suoi stakeholder”.
All’interno dell’Ufficio stampa e comunicazione, la prima struttura che negli ultimi anni ha adottato l’intelligenza artificiale è il Centro di Produzioni Televisive, il cui team di produzione cinematografica impiega tecniche di IA generativa da diverso tempo. Questo percorso di sperimentazione ha trovato una sua applicazione particolarmente significativa il 5 novembre scorso, durante la terza edizione di Selecting Italy, l’evento sull’attrazione degli investimenti esteri nei settori ad alta intensità tecnologica, tra cui aerospazio, super-calcolo e ricerca biotecnologica. In quell’occasione è stato presentato un cortometraggio animato realizzato interamente tramite l’uso combinato di diverse piattaforme di IA, prima produzione in cui ogni singola inquadratura è stata generata artificialmente.
Il progetto racconta un futuro potenziato dall’eredità della ricerca e degli investimenti strategici del presente, seguendo il viaggio della protagonista in un mondo trasformato dall’innovazione. Il lavoro narrativo è stato sviluppato dai film maker e dagli esperti di prompt engineering dell’Ufficio stampa e comunicazione della Regione, che si sono ispirati alla tradizione fantascientifica, storicamente orientata a immaginare scenari tecnologici positivi e possibilità di progresso.
La realizzazione del cortometraggio ha richiesto l’utilizzo integrato di strumenti come VEO 3, SORA2, Nano Banana e ChatGPT, piattaforme di IA impiegate per generare immagini, animarle e adattarle alla storia, creare testi e dare vita alla voce narrante, prima di passare al montaggio finale. Un processo articolato che ha richiesto un centinaio di prompt e che ha messo in risalto la capacità dei dipendenti regionali di padroneggiare tecnologie avanzate, sfruttandole con creatività e competenza.
“Questo progetto – osserva Damiani – testimonia quanto l’investimento sulle competenze interne possa produrre in termini di output: riuscire a governare tutte le fasi di una produzione complessa attraverso la piena padronanza tecnologica non rappresenta infatti un autoreferenziale esercizio di stile, ma costituisce piuttosto la premessa indispensabile per poter mettere l’intelligenza artificiale realmente al servizio del pubblico”.
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