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Nel 2025 in Friuli Venezia Giulia +8% di imprese digitali

Il Report FVG Digitale 2025 fotografa un settore in crescita con 2.281 aziende attive, tra ricavi in aumento e una internazionalizzazione ancora limitata

Il comparto digitale del Friuli Venezia Giulia continua a crescere in termini di numerosità e articolazione, ma fatica a compiere un salto strutturale sui mercati internazionali. È quanto emerge dal Report FVG Digitale 2025 – La dimensione internazionale delle imprese digitali del Friuli Venezia Giulia, presentato da DITEDI – Distretto Industriale delle Tecnologie Digitali con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con l’Università di Trieste, l’Università di Udine e Area Science Park.

Giunto alla quinta edizione, il report offre un’analisi aggiornata dello stato dell’ecosistema ICT regionale e dedica l’approfondimento 2025 a un tema considerato strategico per la competitività futura del settore: l’internazionalizzazione delle imprese digitali.

I numeri del settore digitale regionale

Nel 2025 le imprese ICT attive in Friuli Venezia Giulia sono 2.281, mentre gli insediamenti complessivi salgono a 3.127, segnando una crescita dell’8% rispetto al 2024. Il settore resta fortemente concentrato su software e servizi, che rappresentano oltre il 95% dell’ecosistema, mentre il comparto hardware, pur mantenendo dimensioni più contenute, mostra il tasso di crescita più dinamico.

Dal punto di vista territoriale, Udine si conferma il principale polo digitale regionale. Pordenone mantiene un ruolo rilevante grazie alle connessioni con la manifattura avanzata e l’automazione industriale, mentre Trieste rafforza una posizione strategica legata al sistema della ricerca e alla specializzazione in ambiti come data science e tecnologie avanzate. Più limitato, ma potenzialmente in evoluzione, il contributo di Gorizia, anche in relazione alle opportunità transfrontaliere connesse a GO!2025.

Crescita dei ricavi, margini sotto pressione

L’analisi economica evidenzia un andamento complessivamente positivo: i ricavi del comparto crescono, ma i margini risultano più compressi, anche a causa dell’aumento dei costi operativi e degli investimenti. Sul fronte dell’innovazione, il report segnala una traiettoria in evoluzione, con segnali di rafforzamento che indicano un potenziale ancora in fase di consolidamento.

Internazionalizzazione: opportunità ancora parzialmente inespressa

Il focus tematico del 2025 mette in luce come la presenza stabile sui mercati esteri rappresenti ancora una criticità strutturale per il settore ICT regionale. Solo una quota limitata di imprese mostra un’attività continuativa a livello internazionale, nonostante le opportunità offerte dalla natura digitale dei prodotti e dei servizi.

Durante l’evento di presentazione, Guido Bortoluzzi, docente di Innovation Management and Entrepreneurship all’Università di Trieste, ha moderato una tavola rotonda con imprenditori e manager del settore, alla quale hanno partecipato Alfa Sistemi, Beantech, EMC Gems, Esteco, MOLO17 e Video Systems. Dal confronto è emersa l’immagine di un settore “a due velocità”: fortemente globale a monte, sul piano delle piattaforme e delle tecnologie abilitanti, ma prevalentemente locale a valle, dove provider e system integrator operano soprattutto sulla personalizzazione di soluzioni sviluppate da grandi player internazionali.

Secondo Bortoluzzi, esistono tuttavia modelli concreti di apertura verso l’estero, che spaziano da imprese con prodotti altamente verticali e vocazione globale fin dalla nascita, fino a forme di internazionalizzazione “piggyback”, in cui il fornitore segue l’espansione internazionale dei propri clienti. Nel complesso, la propensione internazionale resta moderata sul mercato finale, ma più accentuata lungo la filiera dei fornitori e delle piattaforme.

Il caso Esteco

Tra gli interventi, quello di Carlo Poloni, CEO di Esteco, ha evidenziato come per lo spin-off accademico dell’Università di Trieste l’internazionalizzazione rappresenti una necessità strutturale. Pur mantenendo il nucleo dello sviluppo a Trieste, l’azienda opera da sempre su un mercato globale, rivolgendosi a realtà impegnate nello sviluppo di prodotti industriali complessi, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica.

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