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Favorire l’accessibilità: L’associazione “Una Marcia in più” conquista il web

UMIP


Dalle aule scolastiche all’impatto dei monitoraggi urbani in diretta social, dal turismo senza barriera, al crowdfunding record per il Villaggio dell’Inclusione che si terrà il prossimo 10 maggio: in Sicilia nasce un modello di attivismo digitale che abbatte le barriere e non solo quelle architettoniche: L’associazione “Una Marcia in più”.

Nel mare magnum dei social network, dove algoritmi e contenuti effimeri spesso dettano legge, esiste un’isola che sta crescendo con una forza diversa. Non è fatta di balletti virali o di polemiche sterili, ma di passi concreti verso l’uguaglianza. È la storia di UMIP “Una Marcia in Più”, l’organizzazione di volontariato nata nel 2022 dall’iniziativa di Rita Pecoraro e Giuseppe Lo Medico due ragazzi che hanno deciso di trasformare la propria condizione in una missione collettiva.

Se nei primi mesi l’associazione ha dovuto scontrarsi con lo scoglio inevitabile della burocrazia — tra statuti, partite IVA e adempimenti legali, e poi con il Covid, da poco tempo ha rilanciato le proprie iniziative e la musica è cambiata. Il ritmo lo hanno dettato proprio i social.

La crescita “organica”: quando i follower diventano una comunità

I numeri parlano chiaro: negli ultimi sei mesi, la platea digitale di UMIP è triplicata. “Sono ancora numeri piccoli rispetto ai giganti del web”, spiegano dall’associazione, “ma sono numeri veri”. In un’epoca in cui la disabilità fatica a diventare virale perché non cede al compromesso del gossip o del pietismo, UMIP ha scelto la strada della trasparenza.

Il risultato? Una community solidissima e, fatto più unico che raro, totalmente priva di haters. Ogni followers su Facebook o Instagram non è un semplice numero, ma un potenziale alleato che partecipa attivamente. Questa connessione si riflette anche nelle dinamiche interne: le assemblee dei soci oggi non hanno più confini, grazie a link streaming che permettono a chi vive fuori dalla Sicilia di partecipare e votare in tempo reale, abbattendo la barriera dell’isolamento geografico.

Progetto “Via Libera”: il monitoraggio diventa un reportage

Uno degli aspetti più innovativi di UMIP è l’integrazione tra azione sul campo e narrazione digitale. Con il progetto “Via Libera”, l’associazione effettua un monitoraggio sistematico delle barriere architettoniche lungo le strade cittadine. Non si limitano a segnalare un problema: lo documentano con video e mappe interattive pubblicate sul sito ufficiale dell’associazione “Una marcia in più” www.umip.it.

Questi reportage diventano poi la base per un dialogo diretto con le istituzioni al fine di riportare sul territorio il diritto all’accessibilità. Ma UMIP sa che per cambiare una città serve anche il coinvolgimento dei privati. Da qui nascono le “Stelle dell’Accessibilità”: un riconoscimento pubblico per i negozi e le attività commerciali che decidono di adeguarsi, montando scivoli o eliminando ostacoli. La forza del tag sui social trasforma un atto di civiltà in un vantaggio d’immagine, spingendo altri commercianti a seguire l’esempio in una sorta di gara di solidarietà digitale.

L’educazione nelle scuole: seminare il futuro

Mentre il web corre, UMIP non dimentica il contatto umano. Uno dei pilastri rilanciati con vigore negli ultimi mesi è l’attività di sensibilizzazione nelle scuole. Attraverso incontri interattivi, Rita e Giuseppe parlano ai giovani di empatia, rispetto e diversabilità.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare gli studenti di oggi negli “ambasciatori dell’inclusione” di domani. È una semina lenta, fatta di sguardi e domande, che trova poi nei social una cassa di risonanza per raccontare i frutti di questo impegno educativo.

Il Villaggio dell’Inclusione e la sfida del Crowdfunding

Tutte queste energie stanno confluendo in quello che si preannuncia come l’evento dell’anno: il Villaggio dell’Inclusione, previsto per il 10 maggio. Una maratona di quattordici ore, dalle 10 a mezzanotte, con ospiti prestigiosi, attività e un solo grande scopo: scardinare i luoghi comuni.

Organizzare una “macchina” del genere ha costi imponenti. La campagna di crowdfunding lanciata per sostenere l’evento ha raccolto oltre 2.400 euro in soli tre giorni. “Senza i social non avremmo mai potuto raggiungere un risultato simile in così poco tempo”, ammettono dall’associazione.

L’innovazione come orizzonte

L’associazione guarda con ammirazione ai grandi esempi di innovazione, come i video virali delle passerelle automatizzate per l’accesso all’acqua nei laghi del Nord Italia, il sistema Seatrac. È la dimostrazione che la tecnologia può restituire dignità e autonomia. UMIP sta portando questa stessa mentalità nell’hinterland della provincia di Palermo, investendo persino in dirette streaming professionali per i propri convegni, convinti che l’inclusione passi anche per una comunicazione di alta qualità che è magistralmente curata dalla giornalista, la collega Daniela Tornatore.

“Una Marcia in Più” non è solo un nome: è una promessa. Quella di non fermarsi davanti a un gradino, sia esso di cemento o di pregiudizio, e di usare ogni strumento a disposizione — dal notaio allo smartphone — per rendere il mondo un posto dove tutti, finalmente, possano brillare.

Come seguire e sostenere Una Marcia in Più:

Sito Ufficiale: www.umip.it

Social: Seguili su Facebook e Instagram

Save the date: 10 Maggio, Villaggio dell’Inclusione. Ingresso libero per tutti.

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