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E-book: gli italiani prediligono i libri cartacei

Il rapporto tra tecnologia e libri unisce la tradizione della lettura su carta all’evoluzione digitale. La tecnologia ha cambiato il modo in cui leggiamo ma no il rapporto con il libro. Tablet, smartphone e dispositivi dedicati hanno reso gli e-book accessibili, più facili da trasportare e più facili da usare.
Gli italiani però quando si tratta di leggere continuano a preferire il libro di carta.

I dati dell’ Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)

Lo stesso Istat conferma che il libro cartaceo è preferito al formato digitale. La passione per i libri sembra nascere presto. Statistiche alla mano ci dicono che il 51,9 % tra i bambini fino a cinque anni, legge colora, sfoglia quotidianamente libri illustrati al di fuori dell’orario scolastico. Nel corso dell’adolescenza tra gli 11 e i 14 anni il dato si consolida fino a raggiungere il 78,9%. Con l’avanzare dell’età la lettura perde progressivamente fino ad arrivare al 37,5% tra le persone di 75 anni e oltre.

Le Biblioteche mantengono sempre un ruolo importante, nel 2024 il 14,9% della popolazione dai sei anni e più si è recata in biblioteca almeno una volta. Nel 2025 sono più di 20 milioni le persone che leggono libri cartacei 36,9% della popolazione di almeno sei anni e, soprattutto, l’88,7% dei lettori nel tempo libero. I libri digitali sono letti da quasi 6 milioni di persone, pari al 10,7% della popolazione e al 25,7% dei lettori.

Gli audiolibri, restano una modalità di lettura-ascolto minoritaria, coinvolgono 1,4 milioni di persone, pari al 2,5% della popolazione. Cresce, lentamente, il fenomeno dei lettori “ibridi”, sono 17,6% e alternano carta, e-book e altri formati digitali.

Nonostante la tecnologia ci facilita e ci sostiene nella quotidianità, migliora formati digitali facilitando la lettura, il libro cartaceo conserva qualcosa che va oltre la semplice funzione di contenitore di parole. Il piacere di sfogliare le pagine, sottolineare, osservare il libro sullo scaffale e tornare indietro, un flashback che ci ricorda “il momento” che lo schermo non sembra ancora riuscire a sostituire.

Il digitale avanza ma la carta resiste. E per gli amanti del libro quella sensazione di voltare pagina resta difficile da mandare in pensione.

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