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Atac punta su social, Twitter e WhatsApp anche per spingere comunicazione tradizionale

Da oggi tutti i cartelli al pubblico dell’azienda di trasporto pubblico romana Atac hanno simbolo e indicazioni del nuovo servizio di informazione via WhatsApp, affiancato al già preseatacnte lavoro su Twitter. Una scelta importante per spingere un servizio molto utile e partito da qualche settimana, prima in via sperimentale e poi in modo strutturale. Il numero 335.1990679, al quale gli operatori del team social rispondono su WhatsApp, è quindi da oggi stampato su tutti i cartelli e manifesti al pubblico dell’azienda romana (un esempio nella foto), un modo in più per utilizzare i social e spingere la comunicazione tradizionale all’utenza. Un modo anche per coinvolgere coloro che ancora non utilizzano i nuovi sistemi di comunicazione e per far conoscere al maggior numero di cittadini il servizio. La scelta è importante anche per rispondere ad alcune polemiche arrivate dal sindacato sull’eventuale influenza di questo nuovo servizio sul lavoro degli autisti, l’azienda ha scelto di portare avanti un servizio obiettivamente utile per i cittadini e sicuramente innovativo.  Atac, molto attiva da tempo su Twitter, è arrivata su WhatsApp poco tempo fa ed è tra le poche aziende italiane del settore a mettere a disposizione dei cittadini un servizio di questo tipo. In Italia, infatti, ad oggi lo fanno, oltre all’azienda capitolina, solo Brescia Mobilità (prima nel nostro Paese a lanciare il servizio) e Start Romagna.

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