Apple rilancia con un chatbot e sfida ChatGPT: ecco cosa sappiamo sull’intelligenza artificiale creata dal nuovo “AKI Team”
Apple è pronta a lanciare la sua risposta al dominio di ChatGPT. Secondo le ultime indiscrezioni pubblicate da Bloomberg, l’azienda di Cupertino ha dato il via a una vera e propria rivoluzione interna per lo sviluppo di un assistente virtuale avanzato, che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con i dispositivi Apple.
Al centro di questa iniziativa c’è un nuovo team chiamato “Answers, Knowledge and Information”, formato da ex ingegneri di Siri e ricercatori specializzati in intelligenza artificiale. Il loro obiettivo è quello di realizzare un chatbot capace di competere direttamente con ChatGPT, integrandolo profondamente all’interno dell’ecosistema Apple, a partire da iOS 18.
Una delle novità più interessanti è che questo nuovo assistente potrebbe debuttare già con l’iPhone 17, atteso per il prossimo anno. Il progetto è ancora in fase di test, ma alcuni prototipi dell’iPhone con software AI avanzato sarebbero già stati avvistati.
L’azienda starebbe sviluppando non solo un’interfaccia conversazionale, ma anche strumenti di AI integrati nelle app native, come Messaggi, Note e Safari. Il tutto con una particolare attenzione alla privacy e all’elaborazione on-device, due pilastri fondamentali della filosofia Apple.
Sfida aperta a ChatGPT: Apple accelera sull’AI con un piano ambizioso
Con questa mossa, Apple vuole recuperare il terreno perso rispetto ai colossi come OpenAI, Google e Microsoft. Fino a oggi, l’azienda è rimasta più cauta nell’adottare soluzioni basate su AI generativa, ma ora le cose stanno cambiando.
L’approccio di Apple è chiaro: non limitarsi a replicare ChatGPT, ma proporre un’alternativa profondamente integrata nei propri dispositivi e progettata per garantire esperienze più fluide, sicure e coerenti. Non si tratta solo di un chatbot, ma di un’intera strategia per trasformare l’iPhone in un assistente intelligente sempre più personale.
Secondo le fonti, il progetto interno viene descritto come uno dei più ambiziosi degli ultimi anni. Il coinvolgimento diretto di figure chiave come John Giannandrea, responsabile della divisione AI, e l’uso del chip Apple Silicon per eseguire modelli linguistici direttamente sul dispositivo, fanno capire quanto Apple punti su questa sfida.
Resta da vedere come reagirà il mercato e se gli utenti accoglieranno positivamente l’idea di un “Apple GPT”, ma una cosa è certa: la sfida a ChatGPT è ufficialmente iniziata.