OpenAI chiude Sora: stop alla piattaforma video AI. Ecco cosa cambia ora tra strategia, costi elevati e focus su ChatGPT
OpenAI archivia Sora, il progetto dedicato alla generazione di video con intelligenza artificiale che, solo pochi mesi fa, era stato presentato come uno dei tasselli più ambiziosi della nuova corsa all’AI. La società ha comunicato che l’app verrà dismessa dopo una riflessione interna sulle priorità future, aprendo così una fase di forte riposizionamento della propria strategia.
La notizia pesa perché Sora era stata lanciata alla fine del 2024 con grandi aspettative. Il servizio prometteva di trasformare semplici prompt testuali in filmati realistici, puntando sia sugli utenti creativi sia sugli sviluppatori interessati a nuove integrazioni. Adesso, però, OpenAI chiude Sora e sceglie di concentrare risorse e attenzione su prodotti ritenuti più centrali per la crescita dell’azienda.
We’re saying goodbye to the Sora app. To everyone who created with Sora, shared it, and built community around it: thank you. What you made with Sora mattered, and we know this news is disappointing.
We’ll share more soon, including timelines for the app and API and details on…
— Sora (@soraofficialapp) March 24, 2026
Secondo quanto riportato da The Verge, la chiusura riguarda sia l’app in stile social dedicata ai video sia l’accesso API per gli sviluppatori. Inoltre, al momento non sarebbero previsti piani per integrare questa esperienza direttamente dentro ChatGPT, ipotesi che in precedenza era circolata con insistenza.
Il cambio di rotta arriva in un momento delicato. Da una parte, OpenAI continua a raccogliere capitali e a rafforzare la propria posizione sul mercato. Dall’altra, sta cercando di semplificare il portafoglio prodotti per evitare dispersioni e puntare sui servizi che possono avere un impatto più immediato e concreto.
Perché OpenAI chiude Sora e cosa lascia in eredità
Dietro questa decisione ci sarebbero soprattutto ragioni industriali. Reuters spiega che Sora richiedeva una grande quantità di potenza di calcolo, al punto da sottrarre risorse ad altri team interni. In altre parole, mantenere attiva la piattaforma avrebbe avuto un costo operativo molto elevato, con ritorni considerati meno convincenti rispetto ad altri progetti.
La scelta ha riflessi anche sul piano commerciale. The Verge riferisce infatti che sarebbe destinato a chiudersi anche l’accordo annunciato con Disney, presentato in precedenza come una collaborazione di peso attorno all’ecosistema Sora. Si tratta di un segnale chiaro: OpenAI sembra voler privilegiare linee di sviluppo più vicine al proprio core business attuale.
Nel messaggio pubblicato all’interno del servizio, l’azienda ha salutato la community spiegando di voler gestire la transizione nel modo più ordinato possibile. Ha anche anticipato che arriveranno indicazioni su tempi, accessi e possibili strumenti per esportare o preservare i lavori creati dagli utenti.
Per il pubblico generalista, il significato è semplice: OpenAI chiude Sora non perché il video generativo non conti più, ma perché oggi la priorità è un’altra. La società sta stringendo il focus su prodotti più strategici, più facili da distribuire in massa e forse anche più sostenibili sotto il profilo economico.
Resta quindi l’eredità di un progetto che aveva acceso l’immaginazione di creator, aziende e appassionati. Sora aveva mostrato il potenziale del video AI, ma anche i limiti di una tecnologia affascinante, costosa e difficile da scalare rapidamente. Per ora il messaggio è netto: OpenAI cambia direzione, chiude una vetrina molto visibile e rimette al centro la corsa a strumenti come ChatGPT e le altre piattaforme considerate più decisive per il futuro.