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Siri potrebbe diventare opzionale in Europa

Siri opzionale Europa

Apple cambia rotta: Siri diventa opzionale in Europa per rispettare le normative UE. Cosa significa questa scelta e cosa non ha funzionato con l’AI di Apple?

Apple aveva grandi ambizioni per l’intelligenza artificiale, ma il risultato, secondo un’approfondita analisi di Bloomberg, è stato ben lontano dalle aspettative. Come affermato da Mark Gruman, dietro le promesse di un assistente vocale più intelligente e capace si nasconde una realtà fatta di scelte tecniche sbagliate, problemi organizzativi interni e un’eccessiva cautela.

L’azienda di Cupertino ha investito anni nel tentativo di ricostruire Siri da zero, puntando su un’architettura più moderna e flessibile. Tuttavia, diversi team interni hanno lavorato in parallelo senza una direzione univoca, generando confusione e duplicazione degli sforzi. A complicare ulteriormente le cose ci sono state continue modifiche agli obiettivi e alle priorità, rendendo impossibile mantenere una traiettoria coerente.

Anche se Apple continua a dichiarare che i progressi sono in arrivo, le fonti interne parlano di ritardi cronici e funzioni limitate, al punto che l’assistente aggiornato rischia di essere lanciato con capacità molto inferiori rispetto a quanto inizialmente previsto.

Siri opzionale in Europa: cosa prevede la nuova strategia

A questo scenario già complesso si aggiungono le rigide normative europee sulla privacy e la concorrenza, che stanno costringendo Apple a rivedere il modo in cui offre i suoi servizi. La novità più significativa? Siri diventerà opzionale in Europa, ovvero non sarà più attivato automaticamente durante la configurazione di un nuovo dispositivo.

In concreto, gli utenti europei potranno scegliere se attivare Siri o meno, un cambio radicale rispetto alla prassi attuale. Questo approccio mira a garantire maggiore trasparenza e libertà di scelta, in linea con il Digital Markets Act (DMA) dell’Unione Europea. Inoltre, le funzionalità collegate all’assistente, come la trascrizione vocale o le risposte intelligenti, saranno proposte in modo modulare, lasciando agli utenti la possibilità di abilitare solo ciò che desiderano.

Un cambio epocale nell’approccio di Apple ai mercati regolamentati, costringendola a ripensare il design e la distribuzione delle sue funzionalità, come già avvenuto per gli altri servizi come i browser e i motori di ricerca, che ora devono essere proposti in modo neutrale, senza favoritismi predefiniti.

Con Siri opzionale in Europa, Apple non solo cerca di adeguarsi alle regole, ma tenta anche di riconquistare la fiducia degli utenti con un’immagine più rispettosa della loro autonomia. Resta da vedere se basterà per rilanciare un assistente che, almeno finora, ha mancato l’obiettivo.

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