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La PA deve anticipare il bisogno di informazioni dei cittadini

Il 73% della popolazione italiana usa internet. Lo scopo principale è la riverca di informazioni, che interessa l’84% degli internatuti.

Da questo dato parte l’intervento di Diego Ciulli, Public Policy Manager per Google Italia, che nell’ambito dell’evento Social Media Manager – Gli Stati Generali della nuova comunicazione pubblica, tenutosi la scorsa settimana a Roma a Palazzo Chigi, si è confrontato con altri rappresentanti di aziende di social media su come queste realtà possano incentivare l’attività delle istituzioni sul web.

Le pubbliche amministrazioni devono prendere coscienza della loro funzione e vedersi prima di tutto come produttori di informazioni. Informazioni che diano una risposta ai bisogni fondamentali delle persone: risolvere problemi pratici, come reperire un modulo, pagare le tasse o muoversi facilmente in città. Attraverso i social e gli strumenti del web in generale, è necessario sfruttare l’aspetto del dialogo con il cittadini, andare nella loro direzione e fornirgli queste informazioni nella maniera più orientata possibile. Attraverso il video tutorial per esempio, uno dei generi di contenuto più ricercati ad oggi attraverso il web, che davvero può rappresentare uno strumento di informazione chiara ed accessibile a persone di varie fasce di età. Sempre nell’ottica del dialogo si pone lo strumento degli  Hangout on air di Google Plus, il social network di Google. In questo caso l’amministrazione, ma anche la politica viene messa nelle condizioni di relazionarsi con le persone grazie ad una video diretta, rispondendo in tempo reale alle problematiche poste dalla rete. Informazione e dialogo quindi le due parole chiave, che unite possono migliorare i servizi alla cittadinanza.

“Gli strumenti sono abbondanti, gratuiti e facili da utilizzare – afferma Ciulli – per questo non ci sono scuse per le pubbliche amministrazioni in ritardo sul fronte della nuova comunicazione social”. L’affermazione del Public Policy Manager di Google lascia intravedere una visione del futuro, nel quale quella che oggi definiamo “nuova” comunicazione, non risulterà più un segno di merito, ma semplicemente parte integrante del lavoro. “La vera sfida a breve termine per le pubbliche amministrazioni – continua Ciulli – è quella di capire il valore delle informazioni che veicolano e anticipare i bisogni dei cittadini”.

Per reperire le slide dell’intervento di Diego Ciulli e degli altri speech dell’evento Social Media Manager – Gli Stati generali della nuova comunicazione pubblica, visita la sezione Materiali di Cittadini di Twitter.

 

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