Erasmus, il programma europeo nato per favorire la mobilità degli studenti ha 30 anni. E guarda avanti, cresce e si reinventa, adattandosi alle esigenze del mondo contemporaneo e ampliando il raggio d’azione del progetto.
La Commissione europea per l’occasione ha lanciato un sito dedicato multilingue, nel quale racconta storie di vita e di successo e dà accesso a tutti gli eventi europei in programma per festeggiare il compleanno di Erasmus. È già possibile iscriversi alla newsletter che sarà inviata a partire da febbraio.
Tre le nuove iniziative: sostegno ai richiedenti asilo, potenziamento dell’aspetto lavorativo, e proclamazione del 2017 “Anno dell’Erasmus”.
Per i rifugiati. Attraverso il sistema per il sostegno linguistico on-line, verrà garantita istruzione a 100 persone in tre anni, con l’obiettivo di aumentarne il numero, strada facendo. Sul fronte lavorativo, è prevista per quest’anno l’attivazione di ErasmusPro, il sottoprogramma pensato e mirato per i lavoratori, con l’obiettivo di trasformare i 650mila tirocini brevi finanziati finora con le risorse Erasmus+, il nuovo nome di Erasmus, in apprendistati di lunga durata variabile da sei a dodici mesi.
Per i trent’anni di Erasmus, la Commissione europea organizza inoltre un 2017 di incontri, dibattiti, cerimonie in ogni Stato membro dell’Unione, per ripercorrere storie di successo, raccontarne l’evoluzione e promuovere lo sviluppo di un progetto nato originariamente per soli studenti ma che alla fine ha permesso la mobilità di oltre nove milioni di persone tra studenti, ricercatori, personale docente, tirocinanti, e atleti.
Dal 1987 al 2016, 633.200 giovani italiani hanno trascorso un periodo all’estero grazie al programma di mobilità. Si è trattato soprattutto di studenti universitari, 487.900, ma anche di studenti di formazione professionale, 119.900, partecipanti a scambi giovanili ,98.800, personale docente e giovani lavoratori, 126.000, e volontari 9.600.
A frequentare le università italiane sono stati soprattutto gli studenti provenienti da Spagna, Francia e Germania. Gli atenei più richiesti sono quello di Bologna, ‘La Sapienza’ di Roma e il Politecnico di Milano.