I Volontari della Protezione Civile di Calderara di Reno hanno scelto di celebrare il primo anno del progetto sul Social Media Emergency Management, cioè l’utilizzo strutturato dei social media per dare informazioni nei casi di emergenza, con un report strutturato e molto interessante su cosa è stato fatto e i risultati raggiunti in questi mesi.
Qui su Cittadiniditwitter.it abbiamo seguito da vicino l’esperienza dei Volontari di Calderara analizzando gli elementi innovativi che hanno introdotto, come la policy interna ed esterna per la gestione dei social network e l’adozione di una grammatica condivisa per non farsi trovare impreparati durante le emergenze, ma abbiamo raccontato anche le campagne di sensibilizzazione, come quella chiamata “Sei Pronto?” che ha l’obiettivo di far sapere ai cittadini che il comune è dotato di un piano di emergenza (disponibile on-line) che prevede aree di attesa e di accoglienza (visibili su una mappa realizzata con Google Maps).
In questi 12 mesi sono state aperte pagine e profili su Facebook, Twitter, Instagram, Telegram ciascuno con obiettivi diversi. Le emergenze da coprire sono state poche, ma i post sulla pagina Facebook hanno registrato complessivamente più di 120.000 visualizzazioni un risultato molto interessante se consideriamo che Calderara di Reno è un paese di 13.000 abitanti e la pagina Facebook dei volontari di Protezione Civile ha 653 “Mi Piace”. I post relativi a un’interruzione della fornitura dell’acqua causa guasto alle tubature (con i successivi aggiornamenti) avvenuta a luglio 2015, hanno avuto fino a 3.000 visualizzazioni, permettendo quindi di raggiungere in tempo reale molte persone (aggiornandole anche sullo stato della riparazione) evitando decine di telefonate di richiesta informazioni.
“Ci auspichiamo – ha detto Andrea Manzo, Presidente Associazione Volontari Protezione Civile Calderara – che la nostra esperienza sia utile come modello per poter utilizzare sempre di più questi nuovi canali di comunicazione soprattutto a livello locale per raggiungere e sensibilizzare sempre più persone. È importante infatti sia essere riconosciuti come ente in grado di fornire informazioni ufficiali (ed eventualmente poter smentire informazioni e rumor non corretti) sia riuscire a diffondere sempre di più la cultura della prevenzione dei rischi”.
Per consultare il report completo: 1 Anno di Social Media – Protezione Civile Calderara