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Candiolo, il Comune sperimenta un gruppo Telegram per la sicurezza

Usare un gruppo Telegram per collaborare insieme ai cittadini alla sicurezza. E’ questo il sistema, avviato in via sperimentale, dal Comune di Candiolo nel Torinese, che si avvale della app di messaggistica gratuita per sfruttare la rete dati degli smartphone e dei tablet e consentire di comunicare in tempo reale. “Proprio sfruttando le sue caratteristiche peculiari, si è pensato di realizzare un gruppo orientato alla “Sicurezza Urbana” composto da cittadini che potranno inviare messaggi di segnalazione con foto, posizione georeferenziata e allegati vari, a tutti i componenti del gruppo comprendenti, quindi, anche la Polizia Municipale”, fa sapere il Comune. In sostanza, il progetto vuole offrire una proposta nuova per il controllo del territorio grazie ad uno strumento innovativo in grado di attivare una fattiva collaborazione fra i cittadini. Il primo passo per l’adesione volontaria al nuovo servizio è quello di iscriversi al gruppo, denominato “Candiolo si-cura”, coordinato dalla Polizia locale al quale dovrà pervenire la richiesta di iscrizione tramite il modulo disponibile sul sito internet del Comune. Quindi, una volta accettata l’iscrizione e scaricata l’app di Telegram, gli utenti del gruppo dovranno inserire tra i contatti del proprio dispositivo il numero telefonico 331.711.1745 appartenente alla Polizia locale Candiolo, inviando un messaggio con la richiesta di adesione.candiolo

Appena inseriti, gli appartenenti diventeranno “vedette del territorio” con la possibilità “di segnalare in tempo reale situazioni di pericolo o di criticità a tutti i membri”. “E’ un servizio a carattere sperimentale che viene attuato applicando lo spirito del mutuo-aiuto con una nuova forma di controllo del vicinato, applicata però in maniera del tutto innovativa, sfruttando le grandi potenzialità della comunicazione in tempo reale attraverso la rete. E’ un servizio a costo zero per il Comune e per il cittadino e naturalmente non andrà in alcun modo a sostituire le altre forme dirette di segnalazione di episodi criminosi alle Forze dell’ordine”, fa sapere ancora l’amministrazione.

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