0%

‘Chrome music lab’, ora Google fa vivere la musica

Un laboratorio online per rendere la musica un’esperienza accessibile a tutti. L’iniziativa arriva da Montain View e si chiama ‘Chrome music lab’. Musicisti e programmatori hanno collaborato alla realizzazione di una pagina web con alcuni ‘esperimenti’ (al momento dodici) per aiutare ad apprendere i fondamenti della musica con un percorso didattico tra animazione e gioco. Il suono prende vita e si racconta.

Utenti di tutte le età sono invitati a sperimentare ed interagire tra le diverse attività, con un metodo che ricorda quello già utilizzato con i Doodle, i divertenti loghi animati realizzati in occasione di particolari eventi, feste o ricorrenze.

Come a scuola, su Chrome music lab si accede ad aule virtuali. Nella prima c’è Rhythm, dove ci attendono simpatici e colorati personaggi che, con strumenti a percussione, ci aiutano a tenere il ritmo con un tempo in 4/4 (quattro quarti). Si prosegue con Kandinsky, per trasformare colpi di pennello su di una tela in note su di un pentagramma. C’è Melody Maker, un’essenziale sequencer musicale per creare brevi melodie. Ed ancora, Spectrogram, Chords, Sound Waves, Arpeggios, Voice Spinner, Harmonics, Piano Roll, Oscillators, Strings. Tutti da scoprire.

L’utilizzo della piattaforma è semplice e non prevede istallazioni di programmi sul computer, come spesso avviene con gli emulatori di strumenti musicali reperibili su internet. Il sistema, infatti, gira tutto su browser e non sono richieste risorse aggiuntive o add-ons. Tutti gli esperimenti sono stati creati con le nuove Api Web Audio, messe a disposizione da Google gratuitamente. L’invito agli appassionati è di utilizzare il codice open source per creare nuove e divertenti animazioni.

Per conoscere più da vicino le funzionalità di Chrome music lab è possibile vedere il breve video illustrativo su YouTube realizzato in occasione del lancio del progetto.

Ultimi articoli

E-book: gli italiani prediligono i libri cartacei

Gli italiani e il “tecnostress”: 6 su 10 non riescono più a staccare dal digitale

Avviato da AGID il censimento del patrimonio digitale della Pubblica Amministrazione

Calendario eventi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Skip to content