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Pontassieve, terra di agriturismi, tra tradizione e innovazione con una app per scoprirne le bellezze

Pontassieve terra di agriturismi, grazie a una tradizione che ha saputo farsi innovazione, a bellezze paesaggistiche, culturali e artisitche che hanno saputo mettersi in rete e darsi una veste appetibile. Su carta e su web. Merce rara e preziosa per un Comune che non a caso sta raccogliendo i frutti: Pontassieve e Barberino, infatti, sono i centri del territorio fiorentino con più prenotazioni in agriturismo nel periodo autunnale. Così dicono i dati diramati da Agriturismo.it e Casevacanza.it, i due portali leader del turismo extra-alberghiero.

A Pontassieve sono circa 40 gli agriturismi e bed&brekfast che lavorano sia sulla offerta ricettiva che su quella qualitativa con servizi che spaziano dalle passeggiate organizzate ai percorsi trekking, dalle escursioni in bicicletta alle gite a cavallo, fino alle proposte per far conoscere l’artigianato e soprattutto i prodotti e la cucina locale. Sono proprio le produzioni delle aziende agrituristiche che valorizzano le caratteristiche del territorio e che rappresentano il valore aggiunto dell’offerta. Perché Pontassieve rappresenta un’area dove verde e colline si sposano con le tradizioni a pochi passi da Firenze.

Ma soprattutto perché Pontassieve ha saputo reinventarsi in questo settore, innovare e mettere in rete le tante eccellenze: “esprimiamo grande soddisfazione per questi dati che sono il frutto di un lavoro di promozione delle eccellenze del nostro territorio – spiega la Sindaca Monica Marini –  che abbiamo intrapreso in sinergia con gli operatori del settore, mettendo in campo azioni mirate alla riscoperta della storia locale, dei monumenti, delle bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali come le antiche pievi e i castelli insieme alla qualità dei prodotti enogastronomici. Le nuove tecnologie di comunicazione ci hanno permesso di raggiungere più persone cercando di far emergere le straordinarie prerogative di Pontassieve”.

Sono loro, i nuovi di mezzi di comunicazione ad avere dato un contributo importante alla capacità di attrazione di Pontassieve: l’Amministrazione Comunale, infatti, ha iniziato a pensare e ad agire con una visione e un progetto, quello di proporre il territorio come un’unica realtà che comprende tante ricchezze e offre molte opportunità. Facile a dirsi, difficile a farsi in un mondo in cui spesso tante realtà, anche di valore, viaggiano sui binari paralleli senza incontrarsi né fare squadra. Il Comune ha fatto questo: ha messo insieme agriturismi e produttori, artigiani e artisti, pensatori e creativi, associazioni e singoli cittadini. E ha creato un unico brand. Anzitutto con la guida “Pontassieve da scoprire”, in italiano e in inglese, disponibile in versione cartacea ma anche scaricabile in formato elettronico sul sito web del Comune, che tra l’altro è un portale dinamico, semplice da visitare e pieno di informazioni interessanti; poi con una pagina facebook ben gestita, aggiornata costantemente, in dialogo con i cittadini: oltre alle informazioni e agli aggiornamenti su viabilità ed eventi, la pagina contiene rubriche su Pontassieve, dalla storia alle curiosità e alle peculiarità del territorio, tra cui video e spot su luoghi di interesse. E infine con le manifestazioni nelle piazze, che partono dal basso e coinvolgono il tessuto associativo e le realtà locali, come Cookstock, evento enogastronomico di grande livello che nell’ultima edizione ha visto la partecipazione di oltre 30.000 persone in tre giorni; il Toscanello d’Oro, la tradizionale kermesse su vino territorio e cultura; la festa rinascimentale nel cuore del paese e la rievocazione medievale nella vicina San Francesco, frazione del Comune di Pelago; Sportassieve, che riunisce tutte le realtà sportive del territorio per farle conoscere; Sposi in Location, che permette di celebrare il matrimonio civile in splendide cornici quali agriturismi e castelli; lo spazio dei produttori locali nel mercato settimanale del mercoledì e molto altro. Il tutto raccontato come tante tappe di un unico percorso, in una narrazione che coinvolge e che si evolve di mese in mese.

Intanto su youtube, dall’inizio della legislatura è attivo anche lo streaming di tutte le sedute del Consiglio comunale. L’ultimo grande traguardo, però, è la app ufficiale: il nome è “Comune di Pontassieve”, da pochi giorni è scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone e consente di accedere a tutti i contenuti del sito web del Comune, ma mette a disposizione anche altre funzioni come l’elenco di tutti i luoghi di interesse, mappati e georeferenziati: “grazie alla app gratuita – raccontano gli assessori Filippo Pratesi e Carlo Boni – sarà possibile attingere a contenuti e informazioni su Pontassieve, con particolare riferimento a notizie ed eventi. Ci sarà una guida interattiva sui monumenti e sui luoghi di interesse da visitare, nonché sulle strutture ricettive presenti nel nostro comune. Di sicuro interesse per gli amanti del turismo sostenibile è anche la recente apertura del bike park naturale di Monteloro, progetto che richiamerà tante persone dall’Italia e dall’estero.”

Pontassieve, in questo senso, è un Comune che educa se stesso e i propri cittadini all’innovazione, al bello, alla riscoperta delle tradizioni, ma soprattutto a fare squadra. Nelle piazze del paese e sul web. Perché, se è vero che nell’epoca della disintermediazione si rischia di dimenticare il valore delle associazioni e dei corpi intermedi, è altrettanto vero che, se si è capaci di governare gli strumenti della comunicazione diretta, dal web ai social, allora è possibile tornare comunità e dare a questa comunità un respiro più ampio, aprendo scenari impensabili fino a pochi anni fa. Una realtà che è possibile se esistono amministratori lungimiranti, cittadini partecipi ma anche una struttura motivata e competente, come per esempio l’Ufficio URP Comunicazione del Comune di Pontassieve che spesso rimane dietro le quinte ma che gioca un ruolo chiave nell’impostare la strategia comunicativa dell’Amministrazione, dandole orizzonte e prospettiva, senza bruciare le tappe, un passo dietro l’altro come un grande mosaico che prende forma tessera dopo tessera. Perché dopo la app, in paese si attende lo sbarco su… twitter! (al momento è attivo soltanto il profilo della Polizia Municipale @pmarnosieve).

 

 

 

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