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Arriva la app che aiuta gli studenti a seguire un’alimentazione corretta

È disponibile per gli studenti universitari di Pisa un’applicazione per pc, tablet e smartphone che permetterà loro di conoscere il proprio indice di massa corporea (Bmi) e autodiagnosticarsi eventuali disturbi oro-gastroenterici. Il sistema mostrerà i cibi presenti giornalmente nel menù delle mense di Pisa indicando quelli più congeniali alle loro condizioni. Gli studenti potranno così apprendere atteggiamenti alimentari corretti nella fase critica di uscita dall’ambiente famigliare. In questo modo sarà inoltre possibile tracciare il regime alimentare degli studenti, mettendone in relazione le abitudini e la presenza di disturbi o patologie.

Gli studenti possono partecipare all’iniziativa utilizzando le credenziali di ateneo per registrarsi ed accedere al sistema. Nel caso di situazioni particolari sarà possibile consultare gratuitamente un gruppo di gastroenterologi che seguirà l’evoluzione dei disturbi e valuterà il da farsi.

Vogliamo fornire agli studenti una costante informazione sui regimi alimentari corretti e personalizzati ─ ha spiegato il professor Roberto Barale, coordinatore del progetto ─ sia per mantenere un Bmi ottimale (oggi grande problema emergente) che per eventuali disturbi, e comunque per un corretto regime alimentare. Sviluppata maggior consapevolezza di sé, speriamo che gli studenti utilizzino le indicazioni ricevute anche per i pasti fuori mensa, e addirittura le riportino tra amici e famigliari contando su una diffusione virale di queste informazioni. Credo che la Regione abbia l’intenzione, una volta sperimentato positivamente questo modello, di esportarlo ad ogni tipo di mensa, non solo universitaria“.

Entusiasta della collaborazione con l’Università per ospitare nelle mense del Dsu Toscana la sperimentazione del progetto Rasupea, il presidente dell’Azienda Regionale Marco Moretti ha aggiunto: “Uno dei nostri principali obiettivi nell’ambito della ristorazione collettiva è quello di offrire un menù differenziato e qualitativamente di livello alla moltitudine di studenti che frequentano le nostre mense, cercando di tutelare la loro salute attraverso la scelta di ingredienti genuini e rigidamente controllati. Questo progetto ci permette di andare oltre riscontrando attraverso una verifica incrociata quanta sia alta la compatibilità fra la nostra offerta alimentare e la tolleranza dei consumatori, in maniera tale da ottimizzarla e renderla sempre più appetibile“.

Il progetto Rasupea è coordinato dal professor Roberto Barale, genetista del dipartimento di biologia dell’Ateneo pisano, in tandem col professor Giuseppe Turchetti, economista sanitario della Scuola Sant’Anna, con la fondamentale collaborazione di ricercatori di stomatologia, gastroenterologia, informatici, statistici dell’Ateneo e del Cnr, e in particolare di tre assegnisti (un gastroenterologo e due statistici-informatici) specificamente finanziati da questo progetto oltre che del supporto di Pharmanutra. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Toscana nell’ambito dei finanziamenti destinati ai progetti più interessanti per i settori agricoltura, salute e sicurezza alimentare.

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