Prende forma l’Agenda digitale di Roma Capitale e la parola d’ordine è: partecipazione. L’assessorato di Roma semplice chiama a raccolta il popolo della rete è lancia l’invito a proporre idee. Molti gli attori coinvolti tra cittadini, imprese, professionisti, city-user, associazioni, personale di Roma Capitale, pubbliche amministrazioni centrali e periferiche, municipi di Roma Capitale, scuole, mondo dell’università e della ricerca.
Fino al 3 dicembre 2016, un ‘ideario’ online (link a) raccoglierà le proposte di chiunque vorrà aderire alla consultazione pubblica lanciata dall’Assessorato. Qui, si potrà commentare, condividere, valutare le idee, offrire soluzioni o azioni per l’Agenda digitale, in un’ottica di piena collaborazione tra Amministrazione e cittadini.
Una volta pubblicata l’idea, l’invito è a prendersene cura monitorandone le interazioni in Rete e cercando di rispondere ai commenti che altri fanno a quello che si scrive. Quando, poi, si discute sui social in merito alla consultazione, è sempre consigliato usare gli hastag #AgendaDigitaleRoma e #RomaSemplice.
Ogni ‘nuova idea’ dovrà essere associata ad una delle sette categorie dell’Agenda digitale:
1) Accountability: obbligo dei governi di “rendere conto” ai cittadini del proprio operato e delle proprie decisioni, garantendo la piena responsabilità dei risultati conseguiti. (da http://open.gov.it/)
2) Competenze digitali: sfruttare le opportunità offerte dal digitale attraverso lo sviluppo di competenze di base diffuse nella popolazione e competenze specialistiche nelle organizzazioni per attivare un circolo virtuoso che consente partecipazione attiva e collaborazione.
3) Connettività: soluzioni per accrescere i sistemi di connessione alla rete (banda ultralarga, wifi), al momento inadeguati per le esigenze della città di Roma.
4) Open Data: insiemi di dati (data set) liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione, il riutilizzo e la processabilità.
5) Partecipazione e collaborazione: tutti i cittadini devono essere coinvolti nei processi decisionali e nella definizione delle politiche contribuendo con idee, conoscenze e abilità al bene comune e all’efficienza delle Amministrazioni
6) Servizi digitali e processi: i servizi digitali di Roma Capitale sono oggi in larga maggioranza difficili da utilizzare da parte della popolazione e non coprono tutte le esigenze. Su alcuni programmi nazionali Roma non è ancora presente e il portale istituzionale rende difficile per i romani la ricerca delle informazioni e dei servizi utili. Nei processi interni il digitale è stato in gran parte recepito come automazione dei flussi già esistenti, complicando e non migliorando l’attività del personale.
7) Trasparenza: garantire trasparenza e accessibilità alle informazioni concernenti le attività dell’amministrazione, così da consentire al cittadino la possibilità di conoscere, controllare e valutare l’operato della Giunta Capitolina e della macchina comunale. Tale azione è alla base del patto sociale e precondizione per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza.