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Vertical Innovation Camp, un contest per realizzare lo skipass del futuro

Accedere alle piste, pagare il biglietto e saltare la fila grazie a un dispositivo mobile: è questa l’idea centrale emersa nel corso del primo Vertical Innovation Camp, che si è tenuto a metà dicembre in Val Gardena. L’obiettivo di organizzatori e partecipanti era raccogliere idee e soluzioni innovative per rivoluzionare il tradizionale sistema di accesso agli impianti da sci. Organizzatori dell’iniziativa sono stati Idm Südtirol-Alto Adige e Dolomiti Superski, con la collaborazione di What a venture, acceleratore di idee imprenditoriali.

L’evento ha richiamato da diverse parti d’Europa circa novanta partecipanti, di cui trenta sono stati selezionati per discutere in gruppo di nuovi sistemi di emissione dei biglietti, produzione di applicazioni, dispositivi indossabili come braccialetti e soluzioni innovative per migliorare il comfort e il divertimento degli sciatori, senza dimenticare la sicurezza. I gruppi sono stati composti su base multinazionale e multidisciplinare, in modo da favorire la contaminazione di idee. In 48 ore i cinque team hanno cercato di mettere a punto nuove soluzioni e risolvere le criticità attraverso i consigli di nove mentori.
Uno dei mentori era Milan Schnorrer di Pricewise, esperto di direct marketing communication e customer data analysis. «Ci sono tre modi – ha spiegato Schnorrer – per fare marketing:  quello che si basa sull’identificazione dei clienti, il marketing diretto e quello che deriva dalla raccolta dati. Purtroppo solo il 5% dei clienti dei supermercati è identificato, ma si tratta di una percentuale troppo bassa, che va incrementata, mentre il cliente deve essere motivato a partecipare a questo processo di identificazione».

A vincere la competizione con un pitch di presentazione della propria idea è stato il gruppo Super Dolomiti, composto da Georg Baumgartner (Slopestars), Riccardo De Filippi (Motorialab/ Fondazione Bruno Kessler), Ulrich Andreas (TAO Digital), Simon Falkensteiner (Rateboard), Markus Kommenda (AIT – Austrian Institute of Technology), Steven Study (Team-Mesh Biz). Il team ha proposto di trasferire lo skipass sullo smartphone in modo da offrire all’utente un’esperienza diversa e aiutare Dolomiti Superski a comprendere come migliorare i servizi. «Mettiamo insieme 450 impianti di risalita e 130 società di piste da sci ed emettiamo 4 milioni di biglietti in un anno e 10 milioni di giornate sci» racconta Thomas Mussner, direttore generale di Dolomiti Superski, spiegando quindi quanto sia importante cercare sempre nuove strade per gestire nel modo migliore una macchina così complessa. «Dobbiamo puntare a implementare le tecnologie di emissione dei biglietti» afferma il presidente Sandro Lazzari. Nelle motivazioni che hanno portato la giuria ad assegnare il premio si legge che il lavoro ha risposto in pieno ai criteri richiesti, dimostra un approccio completo sfruttando i big data e integrando la user experience e permette poi di sviluppare nuovi servizi aggiuntivi.
Secondo posto invece per Uniski, che ha sfruttato il Vertical Innovation Camp per testare un prodotto che è già in commercio dal 2008: si tratta di un braccialetto che integra in un unico dispositivo skipass e dati medici del cliente, in modo che – in caso di incidente – i soccorritori possano avere sotto controllo lo stato di salute del ferito.
Infine, il terzo posto è andato a 360 customer experience, che aveva come obiettivo la perfetta integrazione dei dati per migliorare la user experience e offrire, sulla base delle abitudini d’acquisto dei clienti, servizi ad hoc (come sconti sui prodotti preferiti).

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